Il Teatro cerca casa mette in scena “E te dico core core” con Fausta Vetere e Corrado Sfogli

FaustaVetere, e la trova a Sant’Anastasia. “E te dico core core” è lo spettacolo che va in scena domenica 17 novembre, con (voce e chitarra) e (chitarra), nell’ambito della rassegna teatrale ideata da , organizzata da Livia Coletta e Ileana Bonadies. In questo recital Fausta Vetere ripercorre la sua carriera artistica che va dall’incontro con il Maestro De Simone fino al periodo più recente caratterizzato da brani scritti per lei da vari autori. L’incontro con De Simone le apre la visione di una storia musicale napoletana diversa da quella che si conosceva, dalle antiche villanelle alle tammurriate, dalle moresche alle tarantelle, di un mondo pieno di fascino e di poesia. Un mondo che ri-portava alla luce una storia segreta della nostra città. La storia di una che narra se stessa al di fuori degli stereotipi, attingendo così alle fonti di quella musica che nei secoli l’ha resa famosa e conosciuta. Imparando anche che la vera storia è stata sempre  fatta non da capipolo, da vicerè, generali o imperatori, ma da quelli che sono passati senza nome. A questo repertorio si aggiungono poi anche brani, mai cantati prima, della canzone classica napoletana. La caratterizzazione per quest’ultima è che tutte le canzoni sono state riportate alla semplicità ed alla leggerezza di un tempo : non orchestrazioni ridondanti  ma semplici melodie che ridanno vigore e valore sia al testo che alla musica. Elemento unificatore di questi due mondi comunque distanti tra di loro è la voce, che diventa unificatrice del pensiero e della storia di una città, sicuramente  madre della cultura del nostro mediterraneo. Continua con successo la rassegna itinerante de Il cerca casa, messi in scena negli appartamenti privati di Napoli e della Campania. Gli orari e i giorni degli sono stabiliti insieme ai padroni di casa in base agli impregni artistici delle compagnie teatrali, che sono tutte professioniste. Lo spettatore siede in un comodo salotto, dove si utilizzano divani, sedie, e oggetti già esistenti negli appartamenti: una suggestiva immersione tra le foto ricordo e i mobili antichi dei padroni di casa, che fanno da scenografia alle messe in scena. Le location abbracciano anche la provincia per creare una circolarità di che si estenda a tutta la .

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