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INCHIESTA L’ESPRESSO. LUCCI (CISL): BENE INCHIESTE, NO AD ALLARMISMI. CALDORO CI CONVOCHI PER INFORMAZIONI UFFICIALI E UN PIANO CONDIVISO. -
  • 20 Gennaio 2021 7:51

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INCHIESTA L’ESPRESSO. LUCCI (CISL): BENE INCHIESTE, NO AD ALLARMISMI. CALDORO CI CONVOCHI PER INFORMAZIONI UFFICIALI E UN PIANO CONDIVISO.

Dida redazione

Nov 15, 2013

 CHIEDIAMO VERITA’: PERCHE’ SE GLI ASSESSORI CAMPANI ERANO INFORMATI GIA’ NEGLI SCORSI ANNI NON SI E’ FATTO NULLA?
 POLITICA INDIVIDUI SOLUZIONI INVECE DI PROVARE A METTERE IL “CAPPELLO” SULLE MANIFESTAZIONI

 
«Solo in un mondo alla rovescia di fronte a un fenomeno di grande gravità come quello dei territori avvelenati in Campania le informazioni e lo scambio di opinioni passa esclusivamente attraverso la stampa – ha dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale Cisl Campania.
«Le inchieste che mirano a fare luce sulla gravità della situazione sono utili, purché non scivolino verso un allarmismo ingiustificato, come è quando si scrive – come fa l’Espresso oggi – “Acqua contaminata ovunque” e poi “Nessuna zona è sicura”. La situazione è preoccupante di per sé, non necessita di queste esasperazioni che, anzi, sono dannose». «Ma è la classe politica la vera colpevole, anche in questa fase: finora si è limitata a puntare il dito contro questa o quella inchiesta e ora è tutta impegnata a provare a mettere il cappello sulla manifestazione “fiume in piena” di domani, aumentando il rischio di divisioni anche su un fronte come questo che dovrebbe vedere davvero tutti uniti».
«La Cisl – ha aggiunto la leader sindacale – pretende che le Istituzioni, Regione Campania in testa, convochino ad horas le parti sociali per fornire informazioni aggiornate e ufficiali e per fare chiarezza su quanto è accaduto. In particolare, se è vero come scrive l’Espresso che del dossier statunitense furono messi a conoscenza la protezione civile e gli assessori campani nel 2010 e nel 2011 pretendiamo che la Regione spieghi perché non si è attivata immediatamente allora una task force dedicata». «In questa fase è indispensabile tenere intorno allo stesso tavolo tutti gli interlocutori, a cominciare da Comune e Province, per chiedere con forza e in maniera unitaria un intervento a difesa delle produzioni locali di eccellenza e dei lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Finora è mancato anche un confronto per incrementare i livelli di sicurezza di tutti quei lavoratori che ogni giorno sono parte attiva nell’attività di tutela dei cittadini e del territorio e che per questo mettono a repentaglio la propria salute.  Il Ministro Orlando e il Presidente Caldoro ci convochino ad horas per affrontare strutturalmente una situazione – ha concluso Lucci – senza precedenti».***

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