Pisani sulle luminarie a Napoli e sul buio nelle periferie

Si sono accese le luci di a ; dal lungomare a Chiaia, dal Vomero a Posilippo lo svallante luccichio della festa che si sposterá ai Decumani il prossimo 8 dicembre grazie ai soldi della Camera di Commercio. Ma se la Napoli di serie A festeggia, quella di serie B continua ad affogare nel disagio, nel degrado e nell’abbandono istituzionale che non solo riguarda il Natale, ma dura, purtroppo, per tutto l’arco dell’anno. “Parlo delle periferie – esordisce l’avvocato Angelo , presidente dell’VIII Municipalitá – parlo della Napoli che non é piú Napoli, della cittá dimenticata, di decine e decine di migliaia di cittadini che non hanno diritto di festeggiare il Natale perché vivono a Scampia, a Secondigliano, a Pianura, a Ponticelli, a Barra. Cittadini che non hanno il diritto di avere gli stessi servizi di chi abita al Vomero o a Chiaia.” Pisani ha poi proseguito: ” É una vergogna difronte al mondo, a Scampia non sará Natale perché nessuno osa muovere un solo centesimo per illuminare la zona forse piú bella della cittá il polmone verde di Napoli, ma anche la piú degradata e maltrattata da e istituzioni, e sappiamo bene anche il perché. Non abbiamo nemmeno la segnaletica stradale, immaginarsi se dal Comune potremmo mai avere due festoni e due luci per dire che anche nell’area nord é Natale”. Pisani ha poi concluso: ” Finquando esisteranno queste differenze, questo vero e proprio razzismo sociale, Napoli sará destinata all’oblio e alle chiacchiere di politicanti senza scrupoli, senza idee, sensa coscienza”.

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