Il jazz di Susanna Giordano e gli Isolacustica incanta Positano

Tra le onde del mare e sotto le stelle dell’esclusiva Spiaggia Grande di Positano debutta per la prima volta dal vivo “Run Away”. Un progetto discografico della cantante e gli Isolacustica Quintet, prodotto da Anna Potenza ed “Elios”, uscito solo poche settimane fa e realizzato sotto la guida artistica di Nello Manvati, che ha conquistato in poco tempo l’attenzione di critica e pubblico per la rapida ascesa in vetta alla Chart Jazz di iTunes, e a cui hanno preso parte artisti di fama internazionale come Javier Girotto, Caracà Lemos e Gianfranco Campagnoli.

Nella serata conclusiva della 42° “Positano premia la danza”, Susanna Giordano, è salita sul palco insieme alla formazione Isolacustica, un ensemble di musicisti di rilievo: Ciro Cino al piano, Antonio De Luise al basso, Luca Mignano alla batteria, Gaemaria Palumbo ai sax e Cherubino Fariello alle chitarre che hanno dato vita ad una serata carica di atmosfera.

Sul palco con l’eterea Susanna, il noto trombettista Gianfranco Campagnoli, che l’accompagna anche in “Canto piano”, e Massimo De Divitiis (insieme nella foto di Isabella Barbato), voce dei Neri per caso, che duetta in due brani “If I Ain’t got you” e l’inedita “Tutti i pensieri del mondo” tra i brani più scaricati dal web. Un altro ospite speciale è il bravissimo percussionista Gabriele Borrelli che accompagna il quintetto per tutta la serata e regala al pubblico un coinvolgente assolo.

Alcuni brani vengono accompagnati dai monologhi evocativi dell’attrice Eliana Manvati e dalle performance dei ballerini Lorena Noce e Nello Giglio. L’atmosfera carica di magia risalta grazie al talento e all’esperienza dei musicisti, dal tocco delicato del pianista Cino all’impeccabile basso di De Luise, dal ritmo puntuale di Mignano al carisma dei sax di Palumbo fino alle corde generose di Fariello. Il resto lo fa la classe e l’eleganza impeccabile della voce della Giordano che, senza inutili virtuosismi o eccessi ma con grazia e precisione, interpreta i brani da lei scritti, tra cui va ricordato sicuramente “Ad Aprile”, piccolo capolavoro di poesia e musica che vale tutto il disco e che dal vivo rende l’idea di che tipo di lavoro e di studio c’è dietro al progetto “Run Away” dove nulla è lasciato al caso e dove permane in questo viaggio musicale di altissima qualità, tra jazz soul e pop, un tratto distinto, uno stile preciso, scorrevole e delicato come un rivolo d’acqua. L’evento apre probabilmente una stagione che li vedrà protagonisti sulla scena della musica jazz a Napoli e in Italia per l’innovazione, l’originalità e la qualità, collocati sicuramente in uno spazio disabitato del panorama musicale, grazie alla cura degli arrangiamenti e ai testi di alta caratura che li rendono portatori di un nuovo linguaggio tutto nostrano capace di conquistare anche chi il jazz non lo ascolta.

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