Umberto Ranieri, basta chiacchiere sul porto di Napoli

“La , prigioniera del suo immobilismo, mostra di non essere in grado di dare una guida autorevole e sicura all’Autorità portuale di .  Il porto, il più grande distretto industriale e produttivo della Regione , continua a perdere competitività. I dati ci dicono della gravità della situazione a causa della contrazione quantitativa di crocieristi e di containers.

Un immobilismo che mina la possibilità di investire in maniera efficace i fondi europei per lo sviluppo regionale previsti nel “Grande Progetto Porto”. Finanziamenti indispensabili per ammodernare la realtà portuale attraverso dragaggi, l’estensione delle banchine, l’adozione di sistemi tecnologici per la  riduzione dell’inquinamento atmosferico, il miglioramento del sistema viario su gomma e  rotaia sia interno, sia di collegamento con l’esterno.

Non si può più aspettare. Si muova il ministro .

Occorre nominare un presidente dell’autorità portuale scegliendo un tecnico di provata esperienza, competenza e professionalità. Andranno garantiti al presidente pieni poteri affinché possa operare speditamente nell’interesse degli operatori del settore e dell’economia della città e della regione“.

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