Musica, BEN SLAVIN presenta PALEPOLIS

Mercoledi 19 novembre at Sottopalco c/o di ; ore 17.30 – ingresso libero.
Presentazione e showcase del primo lavoro discografico del cantautore americano che presenta edito dall’. Introduce , direttore .

 

“Palepolis” è un concentrato di chamber-folk music che trae ispirazione dalla storia artistica di Slavin, già baritono in famosi teatri d’opera, e dalle influenze sociali e artistiche che in dieci anni Napoli gli ha trasmesso.
Il debut album di Ben Slavin è stato pubblicato il 15 ottobre. Ben ha un legame molto profondo con Napoli e questo è un suo omaggio, il punto di vista di un’artista straniero che ha deciso di vivere e suonare a Neapolis.

Ben racconta la Sua Napoli da “outsider”, in inglese, senza disdegnare le influenze napoletane che questa città è capace di ‘infliggere’ all’anima.
Palepolis è un disco che racconta tutto il “buono” e il “male” di questa città, senza sdolcinature o romanticismi forzati.
La maggior parte delle canzoni parlano di luoghi, miti o sentimenti personali che ha colto in questi anni vivendo in una città tormentata e affascinante.

Ben Slavin, nato nello stato del New Jersey, inizia la sua carriera principalmente come cantante lirico e precisamente baritono. Si è laureato in canto presso l’Arizona State University prima di trasferirsi a Milano per continuare i suoi studi. A Milano ha conosciuto Odette Di Maio, ex cantante del gruppo Soon, e formarono il duo-nufolk “The March”. Dopo l’incisione di un EP e tanti live in Italia e negli Stati Uniti (hanno suonato in venue di culto come lo storico CBGB a New York e il The Sidewalk Cafè ma anche anche al prestigioso Arezzo Wave Festival).

Negli States Ben ha partecipato a vari programma radiofonici come “The Joey Reynolds Show” (con 8 milioni di ascoltatori) e per il famoso critico musicale Larry Flick (Billboard, Rolling Stone) presso Sirius Radio.
Attualmente Ben Slavin vive fra Napoli e l’Umbria e ha scritto e registrato il suo album d’esordio dal titolo “Palepolis”.
“Palepolis” è un lavoro che parla principalmente dalla sua esperienza di vita e sociale fatta in circa dieci anni a Napoli, utilizzando i mezzi musicali a lui più familiari: la Folk e Cantautorale Americana.
Gli argomenti spaziano dalla politica (Palepolis) al racconto di personaggi che ha incontrato per le strade di Napoli (Eruptions,Floods and Signora Concetta). Ci sono miti metropolitani (Lucia Lies in Purgatory) o semplicemente dei riferimenti partenopei legati alle sue esperienze personali (Tie and Bound, As We Grow Older).

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