Napoli, le proteste dei migranti: piccole promesse arrivano…

«Cari oggi siamo qui con i richiedenti asilo che stanno cercando di portare avanti le lotte per i diritti», parla concitatamente al megafono il mediatore culturale Pape Massamba Guaye durante la seconda manifestazione tenutasi nella mattinata di martedì scorso dinanzi alla prefettura di . Le lamentele riguardano sempre le condizioni in cui vivono all’interno degli Hotel San Giorgio (Via Alessandro Poerio,  n.9) e De La Ville (Vico Ferrovia, n. 6).  Solo nel primo albergo i migranti sono 105, tra di essi vi è anche un minore.  Nell’Hotel San Giorgio sono principalmente africani; vengono dal Senegal, Nigeria, Ghana, Nuova Guinea. Qualcuno viene anche dalla Siria. Nell’Hotel De La Ville ci sono anche molti pakistani.


TRA LE DENUNCE
: I migranti raccontano di vivere in stanze composte da quattro o sei
foto1 ragazzi con un solo bagno; di non ricevere sempre assistenza medica,  di non ricevere il “pocket money” – ovvero la loro paga giornaliera di 2.50euro – dallo scorso gennaio.  Bevono acqua dei rubinetti. Mangiano sempre pasta, talvolta l’hamburger. Il cibo non viene cucinato nell’albergo e loro non pranzano o cenano con altri turisti; bensì nei corridoi o nelle stanze. L’ultima volta che sono state fatte le pulizie è stato il 30 marzo,foto 3 il giorno della prima manifestazione.
I PRIMI SUCCESSI – Dopo una prima protesta, la prefettura aveva dato un segnale di apertura dicendo che avrebbe provveduto nell’arco di 15 giorni. Guaye comunica che,  per quanto riguarda l’Hotel San Giorgio, sembrerebbe stia iniziando realmente a migliorare la situazione: quanto meno, la prefettura ha richiesto loro di stilare un elenco di tutti i disagi per poter rimediare.

 

 

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