Il M5S interroga il Ministro Franceschini sull’abbattimento degli alberi nella Reggia di Carditello

E’ stata depositata presso il Senato della Repubblica un’interrogazione parlamentare sulle recenti questioni che hanno coinvolto la di San Tammaro (Caserta)

 

Tra la fine di Maggio e l’inizio di Giugno, sono stati tagliati ed abbattuti all’interno del sito borbonico diverse decine di secolari, ad opera della soprintendenza di Caserta. Il taglio di questi ha visto una forte contrarietà dei cittadini e delle associazioni, nonché del presente alle mobilitazioni.  Sono seguiti vari esposti e denunce alla Procura, da parte delle associazioni e singoli cittadini, nonché l’intervento del Corpo Forestale richiesto dalla senatrice del Vilma Moronese il giorno 2 Giugno.  Ad una precedente nostra interrogazione, che indirizzammo al Ministro in quanto preoccupati per la caduta di un albero all’interno della Reggia, ci fu risposto che il Ministero avrebbe fatto di tutto per salvare gli altri alberi, mentre poi invece li ha abbattuti quasi tutti” commenta la portavoce del in Senato, Vilma Moronese che nel Febbraio scorso si interessò della questione assieme ai suoi colleghi.
Successivamente ci sono state manifestazioni fuori dai cancelli del real sito contro gli abbattimenti e c’è stato anche un incontro pubblico durante il quale il soprintendente, l’arch. Salvatore Buonomo e l’arch. Giuseppina Torriero spiegarono le motivazioni degli abbattimenti, all’incontro furono presenti numerosi cittadini ed anche la senatrice Moronese, che ha riportato sul web con alcuni video i vari interventi e che aggiunge “A quell’incontro il soprintendete ha dichiarato che gli alberi sono stati abbattuti anche perché c’è l’interesse di un privato, un imprenditore che vorrebbe realizzare un Country Club, ora noi pretendiamo di sapere dal Ministro se era al corrente di quanto dichiarato dall’arch. Buonomo e dunque era consapevole della nuova destinazione d’uso della Reggia di Carditello, che ricordiamolo è stata di recente riacquisita al patrimonio pubblico per 10 Milioni di € e non pensavamo affatto che dopo tante battaglie potesse finire così in mano ad un privato, che di fatto ha già causato l’abbattimento di alberi sani, secolari e che appartenevano al paesaggio storico di tutto quello che è il quadro d’insieme della storica tenuta borbonica, ritengo grave tutto quel che è accaduto, come grave ritengo sia il fatto che il soprintendente nella risposta al Ministero per la precedente interrogazione abbia omesso di riferire che il blocco del taglio dei pini non era possibile considerato che era previsto già nel progetto esecutivo dei lavori che si stanno facendo già a far data dal dicembre 2014. Spero in un intervento del Ministro che ha molte cose da spiegarci”.
Critiche ed esposti sono piombati sulla soprintendenza anche per motivi di edilizia, infatti oltre alla questione degli alberi anche un’associazione ed un cittadino hanno mosso dubbi per iscritto sul rispetto delle norme che regolano i lavori di restauro, ed in merito a queste denunce la soprintendenza ha risposto con una prima nota direttamente alla Procura “Sappiamo per certo che la Procura ha aperto un’indagine ed ha dato mandato al Corpo Forestale dello Stato per la questione dell’abbattimento degli alberi, per le questioni riguardanti invece le norme edili, stiamo preparando un’interrogazione dedicata che a breve invieremo al Ministro” conclude la senatrice Vilma Moronese.

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