Nuova proposta da Coldiretti Campania sui danni verso gli animali selvatici

 

A margine del Consiglio regionale, Coldiretti ha consegnato al presidente una proposta coldiretti logorisolutiva per i danni provocati dagli animali selvatici. Un’iniziativa che vede impegnata Coldiretti con un blitz lungo tutta la Penisola, lanciando un SOS alle Istituzioni per le conseguenze sui raccolti agricoli e sugli animali allevati. Una situazione che è anche causa di incidenti stradali, per un totale di danni stimati in quasi 100 milioni di euro nel 2014, senza contare i casi in cui è stata messa in pericolo la vita delle persone.  “Abbiamo posto all’attenzione della nuova giunta De Luca – spiega il presidente di – un problema purtroppo sottovalutato, che incide sulle aziende agricole e sulle persone che vivono nelle aree interne. La questione va affrontata al più presto correggendo ed integrando le attuali norme. Noi abbiamo messo sul tavolo la nostra proposta, pronti come sempre al confronto. L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra rispetto dell’ecosistema ed esigenze del mondo agricolo, nell’ottica della sostenibilità dello sviluppo economico”.
Il confronto con le Amministrazioni regionali, ha l’obiettivo di discutere l’utilità dei provvedimenti di prevenzione e controllo e gli effetti dei danni provocati dalla fauna selvatica all’agricoltura che – sostiene la Coldiretti – coinvolgono le imprese agricole in tutte le Regioni, sia pure con profili diversi in relazione alle diverse condizioni territoriali. Di fronte al moltiplicarsi dei danni provocati da nutrie, corvi, cinghiali ed altri animali gli agricoltori della Coldiretti chiedono una riforma della disciplina che garantisca l’indispensabile presenza delle aziende agricole a tutela del territorio.
Il documento di base, sul quale si è avviato un proficuo confronto con Legambiente, costituisce una prima proposta da approfondire e che rappresenta l’avvio di un comune percorso di lavoro per arrivare ad una più efficace e ampia analisi degli interventi finalizzati ad organizzare forme di programmazione di lungo periodo.
Le tipologie di danni alle colture agrarie e agli allevamenti sono ormai di proporzione così rilevante – conclude la Coldiretti – da rendere insufficiente l’accantonamento delle risorse finanziarie regionali, così che occorre rivedere le modalità di distribuzione delle risorse nazionali e regionali al fine di garantire i fondi necessari per coprire i danni stimati.

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