Pd Napoli è tra l’indecisione e il ritorno di Bassolino

Parla Nicodemo, renziano doc: “ è più credibile del partito”

 

Il partenopeo è alle prese con la sindrome da primarie. Mentre la coalizione capitanata dall’attuale sindaco ha scelto la linea dello scontro diretto con il Governo e il premier Matteo per aprire la campagna elettorale, la classe dirigente targata dem  è attualmente combattuta per il percorso da attuare per le

2016. In corsa non ci sarà solo De Magistris, le insidie più grandi arriveranno dal cge stando ai dati delle regionali risulta il primo partito della città, mentre al momento è in affanno e il suo ex candidato Gianni è tentato nel correre con una serie di liste civiche.
Il segretario del Pd partenopeo, , al momento sembra molto interessato alle alleanze ma non avrà l’appoggio di Sel in quanto ha giurato fedeltà a De Magistirs; inoltre sulla scelta di celebrare le primarie per il candidato sindaco, Carpentieri non ha ancora sciolto alcun dilemma e dovrà inoltre confrontarsi con le anime

Napol - Palazzo San Giacomo
Napol – Palazzo San Giacomo

interne che non ne vogliono proprio sapere di consultazioni interne.
Di parere invece opposto è il presidente del Pd campano, Stefano Graziano, che dalle colonne del Corriere del Mezzogiorno fatto sapere che le primarie a Napoli si debbano evitare.

Oltre al dilemma primaria al PD manca anche un candidato a sindaco carismatico, almeno tra i papabili sono spuntati i nomi di e Gennaro Migliore, ma entrambi paiono già bruciati, in tanti quelli che tornano a invocare il nome dell’ex sindaco Antonio , sperando in un revival a Palazzo San Giacomo.

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