Nuovo appuntamento con i sapori di settembre ai mercati di Campagna Amica

 

L’appuntamento con la genuinità, la salubrità e il sapore delle produzioni agroalimentari tipiche del territorio, è per domani 19 settembre, dalle 9 alle 13, a in Piazza Mercadante (al Corso Vittorio Emanuele) e in piazza Salvatore Di Giacomo a e domenica 20 in piazza San Vitale a Fuorigrotta, in piazza 4 Giornate e in piazzetta Totò al Vomero.
In provincia l’appuntamento è a in Via Leonardo Da Vinci e a in via Giosuè Carducci.

Sulla scia del crescente interesse e gradimento da parte dei cittadini, il degli agricoltori di promosso da riprende a pieno regime dopo la pausa estiva e propone nuovi appuntamenti a Settembre.
Nel segno della filiera breve produzione consumo, della trasparenza dal campo alla tavola, della stagionalità, della territorialità e della sana alimentazione i gazebo gialli degli agricoltori con i loro prezioso carico di prodotti genuini a prezzi convenienti ritornano, domani 19 settembre, dalle 9 alle 13, a Napoli in Piazza Mercadante (al Corso Vittorio Emanuele) e in piazza Salvatore Di Giacomo a Posillipo e domenica 20 in piazza San Vitale a Fuorigrotta, in piazza 4 Giornate e in piazzetta Totò al Vomero.
In provincia l’appuntamento è a Portici in Via Leonardo Da Vinci e a San Giorgio a Cremano in via Giosuè Carducci.
Sempre vari i punti qualificanti dell’iniziativa che si inquadra nel progetto Coldiretti per l’affermazione di una filiera agricola tutta italiana: riduzione dei passaggi e degli effetti speculativi dei passaggi dal campo alla tavola, promozione e valorizzazione dell’, dei suoi prodotti e di chi opera nel mondo agricolo del territorio, garanzia di sana alimentazione a prezzi giusti, stagionalità delle produzioni, limitazione della distanza dal campo alla tavola per la riduzione di emissioni di anidride carbonica.
I cittadini avranno la concreta occasione di acquistare prodotti di stagione a kilometro zero e portarsi a casa produzioni di qualità espressione del valore dell’agricoltura locale.
L’opportunita’ è quella di acquistare direttamente dagli agricoltori e soddisfare le aspettative in termini di identità, tipicità, sicurezza alimentare, qualità organolettiche e convenienza, dando nel contempo nuove soluzioni reddituali agli imprenditori agricoli con più concorrenza, più potere contrattuale all’interno della filiera . Ampia la varietà di produzioni disponibili con garanzie di genuinità, qualità, convenienza, trasparenza. Sarà possibile acquistare, con il loro contribuito di varietà e sapore, miele, verdure, ortaggi e frutta di vario genere fresche e in conserva, olii extravergini d’oliva, vini, formaggi, salumi e pasta fresca.
I Mercati di Campagna Amica – evidenzia il presidente dell’Agrimercato promosso da Coldiretti, Luigi Caccioppoli sono una garanzia per i consumatori di acquistare prodotti freschi e di qualità a prezzi competitivi; un metodo efficace, oltre che per migliorare i redditi dei produttori agricoli locali offrendo loro nuove opportunità di vendita, ma per contribuire ad una ad una sana educazione alimentare con un acquisto responsabile e rispettoso dei cicli produttivi, attraverso l’offerta di prodotti di stagione e del territorio. Inoltre, con la vendita di prodotti a “chilometri zero”, l’inquinamento si può combattere anche a tavola: la scelta di tipicità locali evita di far viaggiare per centinaia di chilometri i cibi che quotidianamente consumiamo.
I mercati degli agricoltori sono una forma di distribuzione commerciale che sta registrando una crescita. Secondo una recente indagine Coldiretti/Swg oltre la metà degli italiani (53 per cento) ha cambiato i luoghi in cui va a fare la spesa e tende a privilegiare i mercati rionali, le bancarelle e soprattutto gli acquisti diretti dai produttori anche nei farmers market per i quali si registra consenso crescente.
L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore – sottolinea la Coldiretti – è una opportunità per conoscere non solo il prodotto ma anche la storia, la tradizione e la capacità nutrizionale che racchiude dalle parole di chi a contribuito a conservare un patrimonio culturale, ambientale ed economico che ha da sempre fornito contributi positivi. Si tratta – conclude la Coldiretti – di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo. Tra le motivazioni di acquisto di un indagine Swg/Coldiretti spicca infatti la genuinità (71 per cento) seguita dal risparmio (40 per cento) e dal gusto (26 per cento).

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