Roma – Il Vice Sindaco Causi, oltre a continuare lo sport di questa Amministrazione nello scaricare ogni responsabilità, ha anche la memoria corta

La nota del Segretario con delega agli Enti Locali della Cisl Fp di

Intanto va detto chiaramente, visto Causi fa finta di non saperlo, la costituzione dei fondi per il salario accessorio dei dipendenti è per legge atto di unica competenza e responsabilità, in primis della Giunta, di cui fa notoriamente parte anche il Sindaco, su proposta esclusiva del Direttore alle Risorse Umane di .

Nel merito della costituzione e della quantificazione del fondo né i sindacati né l’ultimo dei lavoratori, possono intervenire nel merito.
Nessuno può permettersi di dire che “qualcuno” chiede di fare atti illegittimi e quindi andare oltre la legge. È nel contesto attuale tale dichiarazione è gravissima.

Chiediamo invece se l’atto unilaterale del Sindaco Marino sia legittimo, e se il fondo di cui il Vice Sindaco dice di avere dubbi di legittimità, sia conforme alla Legge. Ricordiamo che tutto ciò i lavoratori lo stanno subendo ormai da 9 mesi. Ricordiamo che di tutto questo il Sindaco Marino aveva pubblicamente annunciato, anche in modo trionfale, la soluzione confermando il fondo da lui e dal suo direttore al personale computato, attraverso la sottoscrizione di un contratto in cui si condividessero le modalità di ripartizione.
E’ bene ricordare anche che l’architettura del fondo che oggi Causi vorrebbe far intendere costituito in violazione di Legge è figlia di quella costituzione del fondo deliberata dalla Giunta Veltroni di cui Lui era, come oggi, l’Assessore al Bilancio.
Noi chiediamo solo assunzioni di responsabilità vera di una politica sempre tesa a ricercare nell’altro il colpevole.
Il fondo del salario accessorio dei dipendenti, sa bene Causi, è al di sotto delle più grandi città Italiane, il Presidente dell’Anci e il Sindaco di Torino Fassino possono ben testimoniare.
Il vero dubbio che ci assale è quello che se ciò che Causi ha dichiarato fosse vero, i primi a doverne chiedere conto sarebbero i 24.000 dipendenti di Roma Capitale che dopo l’imposizione di un fondo vedrebbero la beffa di farselo bollare illegittimo.

Se è vero che Roma non è una Repubblica Indipendente dove stava il Sindaco Marino quando la sua. Giunta votava il fondo che ha permesso di approvare l’atto unilaterale?
Roma non merita questo, non lo meritano i suoi cittadini e né i suoi lavoratori.
Chiediamo noi immediata chiarezza sulla legalità del fondo costituito e se illegittimo chiediamo che chi ha sbagliato paghi, lo chiediamo ad un’amministrazione che per la trasparenza e la legalità chiede sforzi comuni, lo chiediamo al Direttore alle Risorse Umane che con questo fondo oggi sta pagando i dipendenti capitolini.
A questo punto il chiarimento è d’obbligo, si alla massima trasparenza ma sì soprattutto al sacrosanto diritto dei lavoratori di non continuare ad essere presi in giro da questa Amministrazione che con continue esternazione estemporanee che cambiano di volta in volta in base alle circostanze, stanno compromettendo l’alto senso di abnegazione dei dipendenti che tentano di erogare i servizi nonostante il grave malessere organizzativo ed il taglio lineare delle proprie buste paga, al solo scopo di ripianare i buchi di bilancio fatti dalla politica nel corso degli anni, non certo dai lavoratori.

Siamo pronti a tutte le iniziative sindacali ma anche ad una grande class-action di tutti i 24000 dipendenti per difendere la loro dignità e professionalità, continuamente messa in discussione dai componenti della Giunta Marino, e per garantire l’erogazione dei servizi ai cittadini di Roma.

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