Porto, Marrone (Confapi): commissariamento danneggia economia

Il presidente dei giovani imprenditori: scalo da 32 mesi senza guida, è caos

“Il di è da 32 mesi senza guida, un’enormità ingiustificabile. Si tratta della più grande azienda della regione che rischia di vedere compromessi piani occupazionali e strategie di sviluppo. Non si può più attendere”.

A dirlo è Marrone, presidente Giovani di Napoli. “Le Istituzioni locali e nazionali hanno il dovere di intervenire per sanare questo vuoto – ha continuato – che rende meno competitivo lo scalo partenopeo rispetto a quello di Salerno o di Gioia Tauro. E devono farlo nominando il presidente e l’organo collegiale di governo della struttura”.

“Se il porto non funziona o funziona male – ha specificato Marrone – si compromette la funzionalità di tutta la filiera produttiva ad esso collegata e si allontanano pure i potenziali investitori, italiani ed esteri, che potrebbero avere interesse a operare in città”. “Dal marzo 2013, quando si è insediato il primo commissario, ad oggi la situazione è diventata sempre più critica e sfuggente – ha concluso il leader dei giovani imprenditori -. Bisogna invece prendere atto che lo scalo del capoluogo è un asset strategico dell’ cittadina e lavorare per recuperare il tempo perduto. Non sarà facile, perché tre anni di ritardo, in un mercato globalizzato e dinamico come quello marittimo, equivalgono a un’era ma almeno abbiamo il diritto-dovere di provarci”.

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