Napoli, bene per ABBAC le modifiche agli immobili in centro storico

Frazionamenti e accorpamenti per gli del centro storico, per (in foto) Bene scelta agostino-ingenitodell’Amministrazione Comunale che risolve annosa questione che limitava destinazione turistica di tanti vani sfitti o inutilizzati, ora si lavori al progetto Albergo Diffuso Centro Storico.

Agostino Ingenito: Apriamo uno sportello informativo presso la nostra sede.“L’ Amministrazione Comunale lanci ora  con noi  un progetto condiviso in linea con le direttive Unesco per adeguare gli immobili del centro storico di . Un unico ring di forte valenza turistico ricettiva al pari di altre città europee per riqualificare il vasto patrimonio immobiliare per potenziare flussi turistici e garantire economie per le famiglie”.
Ai proprietari degli immobili del centro storico di Napoli piace il cambio della norma sul frazionamento degli appartamenti, che ora è diventata più agile. Se ne fa portavoce Agostino Ingenito, presidente dell’associazione regionale dei B&B, Affittacamere e case/appartamenti per vacanze. “Viene risolta un’annosa questione che ha impedito sinora di rilanciare il vasto patrimonio immobiliare del centro storico di Napoli, con vani sfitti e in abbandono perché impossibile sanare vecchi frazionamenti d adeguamenti urbanistici fatti senza autorizzazione negli anni passati e che rendevano complicato trasformarli in strutture ricettive, destinandoli all’abbandono a soluzioni non chiare”.  La norma introdotta modifica le norme di attuazione del Prg, il Piano regolatore generale del Comune di Napoli, che per il centro storico prevedono di «frazionare o accorpare unità abitative o adibite ad altra utilizzazione, purché non siano interessate maglie di una diversa unità edilizia», cioè da un appartamento si possono ricavare due o più unità abitative a condizione che il frazionamento avvenga sempre «in coincidenza dei muri delle maglie strutturali».
E cosi si apre una possibile nuova fase che potrebbe valorizzare i tanti immobili sfitti e non utilizzati del centro storico, allineandolo a quelli di tante città europee che in quelle zone hanno favorito lo sviluppo di piccole strutture ricettive extralberghiere. “Pensiamo ad un grande “albergo diffuso” in cui consentire di usufruire di diverse formule ricettive destinate ad un turismo individuale che sempre più chiede di venire ad alloggiare nel nostro centro storico, ora auspichiamo che l’Amministrazione condivida con noi il progetto, per utilizzare al meglio le prossime risorse europee per il rifacimento di facciate e per il co-finanziamento utili al riadeguamento turistico ricettivo – dichiara Agostino Ingenito- Ogni volta che sottraiamo all’abbandono dei vani, aprendo b&b e case vacanze, in associazione gioiamo perché rivalutiamo l’area e garantiamo risorse e piccole economie per le famiglie, ma riteniamo che con questa modifica normativa e con un piano concreto si possa fare molto di più”.
Ci credono quelli dell’ tanto che  presso la sede di Via Toledo 148 è stato già aperto uno sportello informativo per supportare le famiglie proprietarie o in possesso di immobili sfitti. Riteniamo che il grande centro storico di Napoli possa trasformarsi ulteriormente, mantenendo intatto la sua vitalità con le famiglie residenti e qualificandosi ulteriormente con un armonico piano ricettivo”.

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