Pd, Rifare l’Italia; sui commissariamenti troppi errori, bisogna voltare pagina

“A , ed , no alla lottizzazione per correnti”. “Risulta gravissimo il pronunciamento della Commissione provinciale di garanzia del provinciale, sulle gestioni commissariali del partito in città importanti e strategiche quali , Giugliano ed Ercolano. La commissione  ha sancito l’illegittimità delle procedura disposte dal segretario provinciale , ancora una volta protagonista di una gestione politica di parte, superficiale e largamente insufficiente”: è scritto in una nota di “Rifare l’Italia ”, secondo cui “adesso occorre mettere in campo equilibrio, responsabilità ed innovazione per fare ripartire l’organizzazione del Pd, partendo dalla ricostruzione di un sentire condiviso, nelle comunità di donne e di uomini presenti sui territori”.

 

E prosegue, riferendosi alla decisione della segreteria regionale di procedere alla nomina di nuovi commissari: “I precedenti commissariamenti non soltanto erano illegittimi perché disposti in violazione delle norme statutarie, ma hanno anche segnato un fallimento politico, acuendo le divisioni territoriali.
Non possiamo dunque accettare che si continui su questa strada e quindi denunciamo pubblicamente il tentativo da parte della neo segreteria regionale di procedere ad una sorta di lottizzazione per correnti delle nuove nomine commissariali. Con la stessa forza, condanniamo l’idea che le questioni politiche aperte in queste importanti città si possano affrontare e risolvere con una corsa al tesseramento natalizio per realizzare una resa dei conti congressuale nel mese di febbraio. Infine, merita particolare attenzione la vicenda di Castellammare di Stabia che andrà al rinnovo del Comune nella prossima tornata elettorale”. E conclude: “Proponiamo che a Castellammare, Giugliano ed Ercolano si proceda alla nomina di organismi rappresentativi di tutte le energie del partito, cui affidare fino in fondo da un lato la responsabilità politica di costruire nel migliore dei modi e in un clima di confronto, anche aspro ma civile, i percorsi congressuali per scegliere i nuovi organismi dirigenti, e dall’altro la gestione delle primarie per la selezione del nostro candidato sindaco a Castellammare”.

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