Natale a Vienna coi piccoli? Si può!

L’idea di partire con due gemelli di 2 anni e portarli a visitare e i suoi devo confessare che all’inizio ci spaventava un po’. Passata l’ondata di timore – e l’aereo? il cibo? lo scombussolamento e soprattutto il freddo intenso?- bypassata con un “eddaiiii proviamoci #vivalavita” , la settimana nella capitale austriaca è stata costellata di sfavillanti luci di , addobbi lungo le strade e nei negozi, bancarelle dei mercatini, giostre antiche di legno e dimore imperiali. Semplicemente la magia del .

 

Si! Fa freddo! Questo si sa. Tutti a dire a dire “il freddo è secco, vedrai, è diverso”. Ma ragazzi non scherziamo!

 

bancarella di dolciumi
bancarella di dolciumi

A -3 gradi fa freddo, quello vero. Punto. Si risolve coprendosi a strati come in montagna, anche perché poi nei luoghi chiusi fa 200 gradi e c’è necessità di essere in maglietta e pantaloni leggeri.
Il viaggio in aereo, abbiamo scelto Alitalia servita da FlyNicky, tutto sommato è andato bene, a parte convincere i piccoli ad indossare le cinture di sicurezza. La brutta sorpresa l’abbiamo avuta all’aeroporto di Vienna dove, dall’area di atterraggio all’area di ritiro del bagaglio, c’è circa 1 Km senza possibilità di carelli portabagagli da percorrere a piedi con i bimbi piccoli e tutti i bagagli a mano senza passeggino oltretutto. Se vi dicono che il passeggino sarà riconsegnato all’uscita dall’aeromobile non credeteci!

Spostarsi in metropolitana può risultare difficoltoso, non sempre ci sono gli ascensori o comunque non sono sempre facilmente individuabili e anche i tram vecchi sono a mio parere assolutamente inaccessibili ( scalini troppo alti e poco spazio all’interno per il passeggino). Molto meglio i tram nuovi a livello strada e molto ampi all’interno. Tutti i trasporti pubblici sono gratuiti per i fino a 6 anni.

 

Le tappe fondamentali per i bambini sono stati i due musei con aree giochi attrezzate per gli under 3.

 

ZOOM museo per bambini

zoom museum OCEAN
zoom museum oceano

Situato nel quartiere dei musei. Qui si può fare di tutto: muoversi, sperimentare, smontare, scoprire, imparare, immergersi nella sezione dedicata Oceano ZOOM (da 8 mesi a 6 anni): per scoprire il mondo del mare in tutti i suoi aspetti. Scarica la brochure ufficiale del museo . È necessaria la prenotazione.

 

Technisches Museum museo della Tecnica 

La zona del museo riservata ai bambini più piccoli ruota attorno all’aspetto ludico della tecnica con materiali da costruzioni, suoni, ma soprattutto una meravigliosa pista di macchinine a misura di bambino  cui sperimentare i segnali stradali, le gallerie, e vari tipi di autoveicolo dalle macchine ai tricicli con rimorchio ecc… Sono previste inoltre molte esibizioni, laboratori e visite guidate. Conviene pertanto prendere contatto con il museo attraverso il loro sito web.

In entrambi questi musei è obbligatorio che i bambini e gli accompagnatori indossino dei calzini antiscivolo oppure dei copri scarpe (forniti solo allo Zoom).

 

Naturalmente non poteva mancare la visita alle dimore imperiali :

Hofburg Palazzo Imperiale 

Gli appartamenti imperiali svelano i luoghi e gli oggetti della quotidianità dell’imperatore Francesco Giuseppe e di sua moglie Sissi. Le sale sono molto affollate, ma un po’ di disagio però vale la pena di sostenerlo in virtù dello spettacolo irripetibile che si mostrerà ai vostri occhi con le collezioni di argenteria e negli appartamenti imperiali. Intorno per chi ha ancora tempo e resistenza fisica c’è tutto il meraviglioso complesso di Hofburg.

Nello spazio adiacente c’è un mercatino che però non abbiamo avuto modo di visitare.

 

Palazzo di Schonbrunn con parco  ex residenza estiva della famiglia imperiale

La residenza estiva dove Sissi soggiornava, in verità per poco tempo.  È interessante lo studio

PALAZZO DI SCHONBRUNN CON PARCO
Palazzo  Schonbrunn

con una scala a chiocciola che portava all’ appartamento al piano terra, più amato e più utilizzato dalla principessa, rispetto a quello del piano nobile e che oggi fa parte del museo dei ragazzi. Qui gli spazi sono molto ampi e il personale è a disposizione per ogni eventuale esigenza ( scale e spazi per allattare) basta avvertire gli addetti in servizio riconoscibili dal cartellino. Di fronte c’è uno dei mercatini più rinomati, a mio parere il meno suggestivo, ma sicuramente merita una visita per la qualità degli oggetti venduti.

 

Duomo di S. Stefano  Cattedrale

Attrazione numero uno di Vienna, ovviamente stracolma di visitatori. L’accesso alle navate laterali è libero, seppur difficoltoso per i bimbi con passeggino o a piedi. Per la navata centrale l’ingresso è a pagamento, come anche la salita sull’ascensore della torre meridionale, dove per altro, il passeggino non può essere introdotto. E’ comunque possibile lasciarlo nell’area antistante. Arrivati faticosamente in cima si gode del panorama sui tetti di Vienna, che purtroppo al momento risulta limitato a causa dei lavori di restauro.

 

Mercato Viennese del Gesù Bambino (Wiener Christkindlmarkt am Rathausplatz) in Rathausplatz

Il mercatino più antico, più grande dove c’è la famosa giostra di legno e un trenino per i bimbi, lo scenario è unico e suggestivo, tra luci, alberi addobbati con violini, pupazzi enormi e l’immancabile Punch.

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