Napoli, Valente (PD): “priorità di De Magistris è proprio consenso, non bene della città

 

“Sconcerta silenzio sindaco sulla criminalità”. “In sole 24 ore, il sindaco Luigi è riuscito ancora una volta a dare prova della sua scarsa capacità di governo su tre diversi fronti caldi per . E, quel che è peggio, è sempre più chiaro come le sue scelte siano dettate unicamente dalla necessità di recuperare un po’ di consenso, in vista delle elezioni ormai vicine”:

lo scrive sulla sua pagina facebook la deputata del , coordinatrice di “”. La parlamentare ricorda che il sindaco “prima è riuscito a ritirare le misure antismog appena emanate, a tempo di record e in assenza dei dati dell’Arpac”, e “poi ha assegnato la gestione dell’ex Asilo Filangieri a quelle stesse associazioni che, pur svolgendo lodevoli attività nel cuore della città, hanno occupato abusivamente la struttura per anni, e che per questo oggi sono evidentemente premiate, a discapito di tanti altri soggetti che svolgono analoghe attività, ma nel rispetto delle regole”.
E ha aggiunto: “Allo sconcerto per queste scelte, si aggiunge quello per l’assordante silenzio di de Magistris davanti all’ennesima vittima della faida di Forcella: la questione della sicurezza sembra non riguardare il sindaco che finora l’ha liquidata come faccenda di ordine pubblico e, dunque, in carico soltanto alle forze dell’ordine. Eppure è evidente a tutti che, al di là delle misure repressive, la criminalità nei quartieri a rischio si batte riqualificando i territori dal punto di vista urbanistico, e non soltanto, creando opportunità alternative alla vita di strada, per i giovani che in quei rioni vivono, crescono e troppo spesso muoiono”. Una strategia che, scrive ancora la deputata democratica, “il sindaco ha dichiarato più volte di condividere”, aggiungendo che “nella pratica, però, i tentativi di migliorare la vivibilità in quei rioni, non trovano alcuna sponda in Palazzo San Giacomo: proprio a Forcella, per esempio, il progetto della biblioteca dedicata ad Annalisa Durante, stenta a decollare, come pure il teatro Trianon fa fatica a rimettersi in moto”. Conclude Valente: “Sono i sintomi della miopia dell’amministrazione cittadina, che temo sia destinata ad acuirsi con l’avvicinarsi della campagna elettorale”.

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