PA I dipendenti ATER Provincia di Roma senza stipendio

Fallimento della gestione commissariale. Con un semplice “Comunicato al Personale” del 26 gennaio scorso il Direttore Generale dell’ATER della Provincia di Roma Ing. Nazzareno Mannino ha comunicato ai propri dipendenti l’interruzione dei pagamenti degli stipendi a causa della grave situazione debitoria dell’Azienda di cui sarebbe venuto a conoscenza al momento del suo recente insediamento.

Lo scrive in una nota la di e che si dichiara sconcertata dalla situazione venutasi a creare e soprattutto dall’immobilismo ad oggi dimostrato dalla Regione. Infatti l’unico risultato, dopo i commissariamenti voluti dalla politica regionale delle ATER regionali, è che i dipendenti dell’ATER della Provincia di Roma siano rimasti senza stipendio. Assurda e paradossale la pretesa contenuta nel comunicato del Direttore Mannino che ha richiesto ai lavoratori la “massima comprensione” , peraltro senza fornire alcuna precisa notizia sulle iniziative per sbloccare la situazione e sui tempi necessari.
L’Azienda fa sapere il sindacato, brancola nel buio essendo in corso semplicemente, da parte delle competenti Strutture apicali, la ricerca di soluzioni per reperire le risorse. Elemento che si ritiene grave e di cui a questo punto è obbligo che la dia debite risposte, è come tutto questo sia potuto accadere in una azienda “vigilata” dalla stessa Regione i cui commissari sono direttamente nominati con provvedimento della Presidenza. La CISL FP Roma Capitale e Rieti ha chiesto con nota formale di conoscere quale sia la struttura responsabile della “vigilanza” e se quanto evidenziato dal Direttore Generale dell’Ater Provincia ha comportato anche la sospensione degli stipendi dello stesso commissario nominato, del Direttore Generale e della dirigenza tutta. Si chiede poi che fine abbia fatto l’annunciata e mai adottata riforma delle Ater a livello Regionale che doveva portare a razionalizzazione e risparmi in aziende ormai quasi tutte al collasso finanziario.
Il Sindacato inoltre ha chiesto alla Regione Lazio di voler intervenire per la soluzione immediata del gravissimo problema evitando drammatiche conseguenze per centinaia di famiglie che si vedrebbero private delle risorse necessarie per vivere. Abbiamo preannunciato, in mancanza d’iniziative dell’Azienda e della Regione Lazio per tutelare il prioritario diritto dei lavoratori alla retribuzione, l’indizione dello stato di agitazione di tutto il personale e il ricorso ad ogni iniziativa legale non esclusa quella all’autorità giudiziaria termina la nota.

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