Daniele (Pd): “Green Economy, occasione di sviluppo per la Campania”

Dichiarazione consigliere regionale Gianluca :

“Con la Legge di Stabilità la Regione ha dato il via ad un nuovo corso per il futuro ed il rilancio dell’ campana, sicuri che con uno sviluppo reale si possa diventare traino per il Mezzogiorno e per il paese intero. L’obiettivo è quello di rinforzare il nostro sistema produttivo, sulla base dell’innovazione, non solo per quanto riguarda l’impatto ambientale, ma anche in termini economici ed occupazionali. Nel 2015, per la prima volta, l’occupazione nel settore fotovoltaico è cresciuta del 20%. Le persone impiegate nel comparto delle energie rinnovabili ammontano a 7,7 milioni in tutto il mondo. Si evince da ciò l’importanza del settore quale possibile volano di crescita economica ed occupazionale.

Per questo, ho ritenuto fondamentale, affinché la Campania possa dirsi una regione all’avanguardia, proporre, insieme ad altri consiglieri, un emendamento alla legge sulle “Prime misure per la razionalizzazione della spesa e il rilancio dell’economia campana” per istituire un osservatorio regionale sulla green economy. Il principale obiettivo è quello di creare un’occasione di dialogo, confronto e collaborazione sulle tematiche della green economy tra sistema regionale della ricerca, istituzioni e imprese. Le prospettive legate ad un nuovo corso di sviluppo economico campano, con al centro la green economy, coinvolgono organizzazioni di diversi settori: , settore leader in regione per numero di imprese green, fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, sino a settori tradizionalmente legati alla tutela dell’ come la bonifica delle aree ricadenti nella cosiddetta Terra dei fuochi o di Bagnoli, il ciclo dei rifiuti e quello idrico. Corollario a questo nucleo centrale, sono altre realtà al di fuori del sistema industriale, riconducibili sempre alla filiera green, operanti nel settore agricolo (biologico) e forestale, oltre ai liberi professionisti o aziende con core business nel campo della certificazione energetica.

Il panorama di riferimento si completa con una serie di imprese di servizi a supporto della filiera e riconducibili al settore della formazione e della ricerca. Tutto ciò senza comportare minori entrate o maggiori oneri a carico del Bilancio regionale. Una battaglia di civiltà, sulla base di un concreto rilancio della regione, ha avuto inizio”.

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