Verdi Campania; Peretti e Sciannimanica eletti portavoce regionale

simbolo verdiNon è certa l’alleanza con il Pd a Napoli I Verdi scelgono l’alleanza con i Democratici a , e Salerno, ma nel capoluogo nulla è deciso. Bonavitacola annuncia la rivoluzione del bello per la Campania e un’azione straordinaria contro l’obesità infantile e

 

Sono loro i due portavoce dei Verdi della Campania. Sono stati eletti nel corso del congresso regionale dei Verdi che si è tenuto questa mattina nel Gambrinus di Napoli. Vincenzo Peretti, laureato in Medicina veterinaria e docente di zootecnica generale e miglioramento genetico del dipartimento di Medicina veterinaria e produzioni animali dell’Università Federico II di Napoli, è direttore del Consorzio di tutela del Provolone del Monaco D.O.P., presidente del Comitato di salvaguardia dell’imparzialità e certificazione di Agroqualità e membro del Comitato tecnico scientifico del Centro di formazione nazionale del Corpo forestale dello Stato. E’ autore di oltre 100 pubblicazioni nel settore delle scienze veterinarie e delle produzioni animali. E’ nei Verdi dal 2006 ed è stato candidato alle ultime elezioni regionali dove è stato il primo non eletto nella circoscrizione di Napoli. Benedetta Sciannimanica, laureata in Giurisprudenza, ha un master in Governance ambientale. Ha una lunga esperienza nella rappresentanza studentesca.

Nei Verdi dal 2001 quando fu la più giovane candidata del centrosinistra al Consiglio comunale di Napoli, ha sempre collaborato con il partito del Sole che ride nelle diverse competizioni elettorali e quando i Verdi hanno avuto responsabilità politiche e amministrative. Nel corso del congresso sono stati eletti anche i membri del Comitato esecutivo, di cui fa parte, di diritto, il consigliere regionale Francesco Emilio (Roberto Marino, Pellegrino Palmieri, Aldo Magnetta, Paolo Tozzi, Salvatore Esposito, Franco Santomartino, Maria Schiano Lo Moriello, Diana Pezza , Maria Teresa Belardo, Mariarosaria Di Guida, Rosanna Alaggio ed Ermelinda Tito), e i Consiglieri federali nazionali (Paola Di Fiore, Carmen Scognamiglio, Franco D’Orilia, Antonio Castaldo e ) Al congresso erano presenti tutti i rappresentanti istituzionali dei Verdi della Campania, a cominciare dal consigliere regionale Francesco Emilio , la cui elezione in ha rappresentato il ritorno del Sole che ride nell’aula consiliare regionale e l’inizio del rilancio del partito che, ora, punta a consolidarsi a cominciare dalle prossime elezioni amministrative a Napoli e negli altri comuni chiamati al voto nella prossima primavera. “Sostenendo la candidatura di alle ultime regionali, abbiamo deciso di dare un volto nuovo all’ambientalismo e ai Verdi campani, mettendo da parte posizioni oltranziste e intransigenti e puntando su politiche che difendano l’ con metodi e strumenti moderni, al passo con i tempi” hanno detto i portavoce Peretti e Sciannimanica aggiungendo che “sarà quello lo spirito con cui si andrà avanti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi perché, come abbiamo detto e scritto nel documento programmatico che ha accompagnato la nostra candidatura, vogliamo ripartire dalla Campania Verde con l’obiettivo di portare poi la nostra ricetta anche sul piano nazionale”.

In vista delle prossime amministrative, è stata ufficializzata e confermata l’alleanza con il a Salerno, Caserta e Benevento, mentre, non è stato sciolto il dubbio su Napoli dove tutto è ancora in gioco e non è scontata l’alleanza con i Democratici. Il congresso regionale dei Verdi è stata l’occasione per fare il punto sulle politiche ambientali della Regione, grazie alla presenza del vice presidente della Regione, , che ha aperto il congresso. Nel corso del suo intervento, tra l’altro, ha illustrato un piano di rigenerazione urbana che coinvolgerà tutta la Campania e che prevede una serie di interventi che cambieranno il volto della nostra regione, a cominciare dal piano colore che agevolerà le ristrutturazioni degli edifici e da un piano di efficientamento energetico teso a ridurre gli sprechi e l’inquinamento legati ai riscaldamenti domestici. Il tutto finanziato con fondi della Comunità europea e inserito in quella che ha definito la Rivoluzione del bello che prevede anche altri interventi tutti tesi a riscoprire le bellezze della nostra regione. Non sono mancati riferimenti alle questioni legate alla sanità dove è prevista un’azione straordinaria per l’educazione alimentare dei bambini visto che quelli campani continuano a essere quelli più a rischio.

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