Casavatore non è un caso, M5S: Grave commistione politica-camorra ‘Osservatorio voto pulito’ contro infiltrazioni

“Gli altri partiti minimizzano, come se a Casavatore non fosse accaduto nulla, noi invece lanciamo l’allarme”. Valeria Ciarambino, capogruppo M5S in Consiglio regionale della Campania, parla così del sistema di commistione tra politica e criminalità a Casavatore, in provincia di Napoli.

 

“Il  sistema Casavatore non è un caso, i partiti di centro sinistra, centro desta e liste civiche d’appoggio non costruiscono alcun argine contro i clan – spiega – Dentro le liste elettorali c’era il sostegno della camorra e questo rappresenta solo la punta dell’iceberg dell’illegalità. A Casavatore gli scissionisti si sono ‘scissi’ per sostenere entrambi gli schieramenti”.

“C’è una nebulosa di legami, vicinanze, rapporti che stanno intorno al sistema della commistione camorra-politica-istituzioni – denuncia – che vede Silvestri candidato a sindaco del Pd poi sconfitto, che si fa appoggiare da un sorvegliato speciale, la compagna di Silvestri è l’assistente parlamentare del deputato Pd e candidato sindaco di Napoli Valente. Poi c’è il consigliere comunale Salvatore Pollice, altro coinvolto nell’indagine, fino a ieri, nello staff  dell’assessore regionale Palmeri e prima ancora assistente parlamentare al Senato”. “Discorso – sottolinea Ciarambino – che riguarda anche il ministro Orlando e il vicesegretario nazionale del Pd, Guerini e la stessa Valente che sono stati a Casavatore, in campagna elettorale, per appoggiare il loro candidato Silvestri. Come è possibile che nessuno sapesse, nessuno avesse visto, nessuno avesse sentito?”.

A Casavatore, insieme con il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, anche Vincenzo Viglione, consigliere regionale e componente della Commissione speciale Anticamorra che ha evidenziato come sia emerso “un sistema di condizionamento della politica al quale gli stessi politici preferiscono prestarsi, in cambio di successi per poter mettere le mani su affari che non riguardano il benessere dei cittadini, ma solo i giochi di potere”.

“Siamo a Casavatore, ma è solo uno dei casi che sono emersi – sottolinea Viglione – c’è una sistema, in Campania, che fatica a essere superato, un dato d’inquinamento e condizionamento che deve mettere in allarme tutta la politica”.

“Abbiamo sentito dire al senatore del Pd Sollo, già ex sindaco di Casavatore per due mandati, che non conosceva gli altri candidati e non sapeva di una situazione così grave dice una falsità enorme, contraddicendo il suo stesso partito – evidenzia – Basti ricordare che, sul caso Quarto, la Senatrice Capacchione, del Pd, ha affermato che in realtà più o meno piccole tutti conoscono tutti. Allora com’è possibile che una persona che ha fatto il sindaco per 10 anni in un paese dica di non conoscere gli altri candidati?”.

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