Addio a Sir George Martin, produttore geniale e fondamentale nella storia dei Beatles e della musica.”

– le canzoni d’Amore dei ” di , è l’ultimo volume italiano editato sui e celebra la genialità del produttore che è stato artefice del loro successo.

È morto il produttore dei Beatles : . Aveva 90 anni e nel 1962 fece firmare il primo contratto discografico alla band di Liverpool, producendo la maggior parte dei loro album. Si è spenta una vera e propria leggenda della musica, soprannominata il “quinto Beatle” e parte di quella incredibile favola che erano i Beatles, uno degli padri del sound dei mitici Fab four che hanno rivoluzionato la musica.”Se la terra è un pianeta ricoperto per tre quarti dei mari e per un quarto dai dischi dei Beatles”

è anche merito di George Martin e “Love – le canzoni d’Amore dei Beatles” di Michelangelo Iossa, edito da Graus Editore, l’ultimo libro scritto sui Beatles, ne è il manifesto più evidente.Il genio di George Martin ha ricoperto un ruolo fondamentale nella gestione del gruppo, e la nella produzione attiva, sia partecipando nella scrittura di intere parti di arrangiamento, orchestrazioni, in tutte le opere dei quattro di Liverpool. Come testimoniato nel libro di Michelangelo Iossa, Martin fu importante anche per l’ultimo disco del gruppo, prima che le strade dei “quattro di Liverpool” si separassero.

L’ultimo lavoro discografico registrato in studio dai quattro fu l’album Abbey Road, pubblicato in Regno Unito il 26 settembre 1969 e dichiaratamente dedicato agli studi di registrazione che accolsero i Beatles sin dai tempi di Love Me Do. La celeberrima foto di copertina del 33 giri – realizzata da Iain Macmillan – ritrae i Beatles mentre attraversano le strisce pedonali di Abbey Road, ancor oggi meta d’obbligo per legioni di Beatlefan provenienti da tutto il mondo. “Sono rimasto piuttosto sorpreso quando Paul mi ha telefonato dicendo: ‘Stiamo per fare un altro disco: ti piacerebbe produrlo?’. Ho risposto subito: ‘Solo se mi lasciate produrlo come ai vecchi tempi’. E lui: ‘Lo faremo, lo vogliamo’”: il ricordo del ‘quinto Beatle’ per eccellenza, George Martin, testimonia il desiderio dei Beatles di voler intraprendere un nuovo, ambizioso progetto musicale. Il miracolo avvenne: incredibilmente, Abbey Road risultò essere uno dei migliori lavori discografici dell’intera produzione della band.

Inequivocabilmente intenso ed incisivo, l’ultimo 33 giri registrato dal quartetto di Liverpool è caratterizzato da una straordinaria compattezza espressiva: questi elementi hanno trasformato Abbey Road nel progetto “collettivo” più importante per i Beatles, accanto a Sgt. Pepper, Revolver e Rubber Soul

 

[tratto da “LOVE – Le Canzoni d’Amore dei Beatles” di Michelangelo Iossa]
Oltre a quella con i Beatles, sono famose le sue collaborazioni con gli America, i Van der Graf Genetaror, gli UFO, con lo stesso Paul Mc Cartney nella sua carriera da solista e con gli Ultravox. Un altro grande successo di George Martin fu la produzione di Candle in the Wind di Elton John, nella nuova edizione pensata per la morte di Lady Diana.

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