Ambiente. Primo sì per la legge di riordino e rilancio dei parchi e aree protette regionali.

 Gli enti passano da undici a tre con grande risparmio di spesa. Non saranno più considerati “nemici” del territorio o enti inutili. 

“La proposta di legge di riduzione e riforma dei parchi e delle aree protette regionali ha avuto il primo parere positivo nella Commissione presieduta da dove c’è stata l’astensione dei soli grillini che, al di là del merito della legge, contestavano solo la nomina dei vertici da parte della Giunta, cosa che, tra l’altro, accade già ora”.

A darne notizia il consigliere regionale dei Verdi, (in foto a sinistra), PRIMO firmatario della proposta di legge che riduce i parchi e le aree protette da undici a tre con la costituzione dell’Area naturale protetta Campania settentrionale, Area naturale protetta Campania meridionale e Area naturale protetta metropolitana.
“Con questa legge metteremo finalmente la parola fine all’immobilismo di questi anni che ha portato a commissariamenti in quasi tutti i parchi e le aree protette” ha aggiunto Borrelli per il quale “con la riduzione a tre aree naturali protette sono stati mantenuti i confini delle precedenti aree e parchi”.

“L’obiettivo è quello di riconsegnare quelle aree ai territori, a chi vive e lavora in quelle zone che non devono vedere i parchi e le aree protette come un vincolo, ma come un’opportunità di tutela e valorizzazione” ha concluso Borrelli che, in qualità di presidente del gruppo consiliare , Psi e , ha partecipato ai lavori della Commissione insieme a (in foto a sinistra) e Luigi , docenti dell’Università di Napoli che hanno dato un contributo alla stesura della legge assieme ad altri docenti ed esperti con Pietro Marzano, e Gianluca Festa.

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