La storia di Fuorigrotta attraverso la Pizzeria Add’ò Guaglione

Tifa come la pizza Cannavaro, tripudio di leggerezza e sapore in una pizza con rucola, chiodini, pancetta e pomodori da insalata. La pizza dedicata a .

Le cose semplici spesso vengono viste con fare oramai superato, vecchio e modificato in meglio; di questo non vi è concezione più sbagliata soprattutto per quanto riguarda il cibo ed in particolare la pizza. Partendo quindi dalla semplicità e premettetemi dalla genuinità parliamo di tradizione e di come un pezzo della sia parte integrante del tessuto sociale.
Questi concetti sono ben identificati in una pizzeria che da anni, anzi da generazioni è parte integrante nel un quartiere Fuorigrotta ovvero Pizzeria Add’ò Guaglione sita in via Consalvo 101, offre ai tanti ed affezionati clienti un motivo in più per continuare a vivere le tradizioni ed il successo sin qui ottenuto, attraverso l’accoglienza. In questo locale , ragazzi, adulti e ci arrivano grazie al classico passaparola poiché il segreto del successo è proprio il rapporto  di amicizia che si instaura tra clienti e la famiglia .

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a sinistra e a destra

Della famiglia, il più grande, Salvatore è il nostro “campione” e oggi è aiutato dal figlio Ciro,  un autentico artista in materia di fusione degli ingredienti ed uno spettacolo da ammirare grazie alle sue performance da freestyle. Padre e figlio sono una coppia all’insegna della tradizione ed hanno vinto anche numerose competizioni. Salvatore, il padre è stato ha trasmesso qualcosa in più al figlio ovvero che il il cibo, come per tutti i è un totem identitario, una passione, anzi, una devozione. Questi valori sono oggi espressi attraverso la carta delle pizze, numerose, ma le classiche sono il vero fiore all’occhiello della pizzeria di fuorigrotta e la prova del nove è testimoniata dall’impeccabile marinara oppure da come si sente immensamente Napoli quando si sceglie il ripieno antica Napoli con

una parte della scelta dei vini campani
una parte della scelta di vini

scarola, provola e uva passa il tutto in un pasto completo leggero vegetale con tanta sostanza e zero esibizione. Nonostante l’accento cada sulle pizze, la creatività del locale si espande anche ad altri piatti della cucina di strada napoletana. Svariati fritti e tocchetti di pasta.
Ma il concetto di pizzeria migliora e si espande grazie anche ad una scelta di prodotti da bere di prima qualità, ottimi vini campani come il Gragnano o il Lettere come rossi o Asprinio o Belcoirvo Cabernet o Pinot e spazio alla con varie marche imbottigliate, oppure di spillatura come “Dab” e Norbertus – Kardinal 7.5.

 

 

 

 

 

 

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