Emergenza cinghiali anche in Campania. Verdi. No a esecuzioni di massa. Serve una programmazione. Proposta l’istituzione di un’Agenzia MoGAE.

“Anche la è in piena emergenza cinghiali come dimostra l’appello lanciato dai Sindaci di otto comuni della provincia di che hanno chiesto addirittura l’intervento del Prefetto per rispondere alla richiesta di aiuto arrivata dagli agricoltori e dagli allevatori che lamentano ingenti danni alle coltivazioni e agli allevamenti”.

A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco , e il portavoce regionale del Sole che ride, , sottolineando che “siamo di fronte a un problema da non sottovalutare che va affrontato con urgenza e decisione”.
“La sicurezza dei cittadini e la tutela del loro lavoro deve essere priorità per tutte le Istituzioni e il problema non riguarda solo i cinghiali, ma anche i lupi e altri animali selvatici, ecco perché è necessaria una riforma della disciplina che garantisca l’indispensabile incolumità delle persone, la sopravvivenza delle aziende agricole e lo snellimento della burocrazia nelle richieste di risarcimenti danni” hanno aggiunto Borrelli e Peretti
“Finora tutti gli accorgimenti utilizzati per arginare l’invasione dei cinghiali non hanno funzionato: gli animali il più delle volte hanno sfondato recinzioni e scavato canali per superare le barriere. Non c’è modo per fermarli perché sono aumentati di numero, tornano puntualmente e si prendono quello che viene coltivato. Non possiamo lasciare soli gli agricoltori a combattere questa emergenza, anche perché l’unica loro soluzione sarebbe l’abbattimento” hanno aggiunto Vincenzo Peretti e , docenti del Dipartimento di Medicina e Produzioni Animali dell’Università di Napoli, per i quali “l’auspicio è che si possa partire con un programma serio che porti a una soluzione definitiva del problema”.
“Una strada potrebbe essere quella dell’istituzione di un’Agenzia per il monitoraggio e la gestione dell’Agro ecosistema della Campania che possa promuovere tutte quelle iniziative che permettano la tutela e la promozione delle attività produttive nei settori agricolo e pastorale, ma, al tempo stesso, garantiscano anche la tutela dell’enorme patrimonio naturale che abbiamo a disposizione” hanno aggiunto Peretti ed Esposito per i quali, nella fase di progettazione, ma anche nella gestione dell’Agenzia sarebbe opportuna la piena collaborazione tra Istituzioni, mondo accademico e associazioni di categoria”.
Peretti ed Esposito, infine, hanno sottolineato che “l’Agenzia MoGAE Campania, in accordo con la normativa vigente, dovrebbe partecipare al processo di sviluppo sostenibile e di conservazione degli ambienti agricoli, e pastorali e della biodiversità della Campania, avvalendosi della consulenza degli enti scientifici della Campania e attuando azioni dirette indirette di monitoraggio, controllo, formazione, informazione e indirizzo negli ambienti agro-silvo-pastorali inclusi, i siti di importanza comunitaria e le zone a protezione speciale”.

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