Satriano Cinque: eleganza e raffinatezza allo stato puro

a cura di Complesso Monumentale Donnaregina, inconsueto palcoscenico per un défilé che unisce sotto un’unica stella arte scienza e moda. Maestosa del seicento, navata rivestita di marmi e completamente affrescata in perfetto stile barocco. In tutto questo splendore prende vita una serata particolarissima nel suo genere per la scelta innovativa di abbinare quattro colori:blu, rosso, verde, nero a quattro opere d’arte da Chagall a Monet passando per Caravaggio e Kandinskij.
La Dott.ssa Gabriella Fabbrocini, docente di alla Federico II insieme a quattro dermatologhe specializzande, modelle professioniste per l’occasione, ci conduce per mano alla scoperta del nesso tra colori e attraverso spiegazioni dettagliate che spaziano dal semplice rossore al nero di un neo. Scienza e moda interagiscono e ciò che creano è importante, attenzione alla non soltanto per estetica ma come organo, come barriera esterna messa a protezione di tutto l’organismo. In uno scenario non convenzionale quale una Chiesa, sfilano le donne di Satriano Cinque.
Donne che come l’oro del barocco splendono da sole, non vivono all’ombra di un uomo ma sono il sole nella propria vita, costruiscono i loro successi, sono talentuose, capaci ed hanno raggiunto una forte consapevolezza della propria forza.
Che si vestano da sera, o per un semplice hanno scelto di splendere, si sono scelte ponendo la propria felicità come obiettivo primario.
Sfila la donna di tutti i giorni elegante ma al contempo comoda, con una semplicità e compostezza quasi aristocratica.
Brilla in passerella, indossa una fonte di luce, un colore sgargiante, un tessuto particolare l’esclusività è proprio in un accenno, benché quasi impercettibile ma sempre raffinato. La magia si compie anche in un total black, anche in questo caso un punto luce illumina. Una donna che varca la soglia timida ruba la scena, gli occhi di tutti gli invitati sono su di lei, attira l’attenzione ma sempre con classe. Tessuto morbido alternato a tessuti rigidi che sembrano quasi arazzi, abiti fasciati che evidenziano la sua femminilità. La collezione disegnata da Gabriella dell’Ero celebra la finezza in tutte le sue declinazioni, colori scelti per celebrare la sua donna sono diversi: verde muschio, , rosso terra di Siena, ocra, colore caldo che ravviva il total black must have della stagione autunno/inverno.

D’effetto i pattern floreali di seta colorati ed affascinanti, apprezzato l’utilizzo del velluto, emblema di ricchezza e preziosità soprattutto in abbinamento ai gioielli di Paola Grande, le calzature di Mario Valentino, le di Artemisia, dettagli che fanno la differenza donando carattere agli outfit. Il trucco e le acconciature sono di Primadonna spaziano da quelle retrò in versione attuale, destrutturate apparentemente semplici, chignon bassi ed anche scomposti. Si conclude il racconto di bellezza della Anna Paola Merone con la presentazione alla sfilata di un abito da sposa elegante e romantico. Un progetto tutto al che valorizza le grandi capacità e l’energia delle donne.

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