Insetti a tavola

 A cura di Alessandro Acampora Con l’avanzare dei tempi sono sempre più le razze in via d’estinzione, per non parlare dei danni recati al pianeta dallo sviluppo dell’uomo. L’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile per i grandi costi richiesti spesso non può essere impiegato. Le conseguenze di tutto ciò si ripercuotono sulla fauna del nostro pianeta portando molte razze sull’orlo dell’estinzione. Non c’è da stupirsi quindi che recenti studi hanno evidenziato i danni prodotti all’ambiente dall’allevamento intensivo e dallo sfruttamento degli animali. Secondo le statistiche c’è la seria probabilità che tra qualche anno non sia più la carne a primeggiare sulle nostre tavole per l’assunzione di proteine, bensì gli insetti. Se c’è una fonte di alimentazione che non scarseggia nel mondo animale, è proprio quella derivante dagli insetti.
I nostri amici a molte zampe infatti costituiscono la maggior parte della fauna del nostro ecosistema e la loro continua riproduzione ci garantirebbe forme di alimentazione illimitate. Molte culture già fanno impiego del loro uso nell’arte culinaria, dalle tribù Africane fino ad arrivare all’Europa. Bear Grylls, noto conduttore televisivo e alpinista, durante i suoi programmi, spesso ne assapora diverse specie, esaltando l’enorme importo di proteine e il gusto insolito e piacevole di questi animali. L’idea non piacerà agli insettofobici sicuramente ma come minimo va presa in considerazione.

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