Scomparsa Marotta. Verdi: “ci lascia un simbolo dell’ambientalismo illuminato.

Adesso bisogna restaurare e aprire la nuova sede a Santa Maria degli Angeli. Quartiere in lutto. con le saracinesche abbassate”.
“La scomparsa dell’ Gerardo Marotta – dichiarano il dei Verdi Francesco Emilio e i consiglieri comunali del Sole che Ride e – ci addolora profondamente. Lo conoscevamo bene e ha sempre rappresentato un simbolo dell’ambientalismo illuminato e integerrimo. Il mondo intero è in lutto per la sua scomparsa ma in particolare il quartiere dove viveva e operava. Il Gambrinus che già questa estate aveva messo in vendita per sostenere l’ il dolce “Marottino” proprio in onore di Marotta per volontà dei titolari Antonio e Arturo Sergio ha le saracinesche dell’ingresso semi chiuse, un riconoscimento che la storica caffetteria napoletana riserva ai Presidenti e agli uomini illustri. Anche l’edicola di Piazza Carolina storica fornitrice di giornali all’Avvocato è in lutto e ha le saracinesche abbassate. Adesso tocca a noi continuare l’opera di Marotta”.
“Proprio in questi giorni – continua Borrelli – ero andato in qualità di membro della commissione cultura a verificare lo stato dei libri dell’Istituto che la Regione ospita nei depositi dell’Isituto Colosimo. Inoltre nelle scorse settimane c’era stata una riunione con Massimiliano Marotta e i vertici dell’Istituto per trovare una soluzione alla sede acquistata proprio dalla Regione anni fa ma mai restaurata e aperta. La giunta Bassolino infatti aveva acquistato i locali dell’ex Coni in via Santa Maria degli Angeli ma la struttura, che potrebbe consentire di ospitare la non troppo lontano da Palazzo Serra di Cassano, sotto la guida del presidente Caldoro non è stata mai riadattata. Dopo 5 anni di totale inattività stiamo lavorando per superare tutte le pastoie burocratiche. Lo dobbiamo oggi ancora di più alla memoria di Gerado Marotta”.

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