#FED2017 Forum dell’Economia Digitale

A cura di Nicola Rivieccio
Industria 4.0: Gay, opportunità che vale 4 punti Pil in 3 anni. Industria 4.0 e’ un'”opportunità che vale quattro punti di Pil nei prossimi tre anni”. Lo ha affermatoMarco Gay, presidente dei giovani imprenditori di , partecipando al Forum dell’ Digitale (Fed) tenutosi a .
Secondo Gay “non ci può essere manifattura senza digitale”. “Abbiamo 500 miliardi di di export conquistati su – ha spiegato -, un brand che è il terzo al mondo, oltre 6.800 startup innovative, che danno lavoro a 36 mila persone”. Tuttavia “le nostre possono fare molto di più” dal momento che “solo 40 mila vendono online contro le 200 mila in Francia” e “il fatturato e-commerce incide per il 9% sui ricavi italiani contro il 17% della media dell’”. C’e’ uno squilibrio”. Non puo’ esistere una manifattura senza digitale. Ha affermato il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, nel corso del Fed. “L’Italia si conferma anche quest’anno al 25esimo posto nel Desi, l’indice europeo di digitalizzazione”, ha aggiunto Gay, spiegando che questo vuole dire che “siamo terzultimi del Vecchio Continente”. Gay, che e’ anche esecutivo di Digital Magics, ha sottolineato che “siamo al 25esimo posto in Ue per digitale ma anche al secondo posto per produzione manifatturiera”, e alla luce di questo, “potra’ esistere una manifattura senza digitale? No”. Infatti, per l’imprenditore, “anche l’impresa piu’tradizionale non potra’ competere senza Ict, e-commerce e cloud”, ricordando che “in Cina il 45% degli acquisti del lusso avviene tramite e-commerce. Quindi ormai non esistono piu’ le industrie per settori ma solo una unica industria interconnessa”. Gay ha precisato che “il digitale e’ un fattore abilitante per l’economia tradizionale ma rappresenta, allo stesso tempo, una nuova economia di per se'”. E se “fino a oggi la manifattura e la digital economy sono stati due binari paralleli, senza nessuna stazione di scambio in Italia. Non possiamo aspettare che le rette parallele si incontrino all’infinito, serve integrare da subito queste due economie per fare dell’Italia la digital factory piu’ avanzata in Europa”. Per Gay, grazie al digitale “si aprono nuovi mercati per il Made in Italy, si richiedono nuove competenze ailavoratori, si trasformano prodotti e processi. Se il benessere passa dallo sviluppo e lo sviluppo passa dalle imprese, aiutarle a diventare sempre piu’ digitali significa aiutare il Paese. L’economia digitale e’ una sfida per tutti: non ci sono scorciatoie o alternative”.N.R

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