Al San Carlo Alice in Wonderland, balletto di nuova creazione e passaggio delle carrozze

Prima assoluta al Teatro di San Carlo – 14 -25 maggio 2017 – 7 recite  per Alice in Wonderland, balletto, nuova creazione di Gianluca Schiavoni, nuova produzione del Teatro di San Carlo – nel passaggio delle carrozze le opere di

Teatro di San Carlo

14 maggio 2017 ore 19.00 Turno A
martedì 16 maggio 2017 ore 20.00 Turno M Opera
sabato 20 maggio 2017 ore 20.00 Fuori Abbonamento
domenica 21 maggio 2017 ore 17.00 Turno F
martedì 23 maggio 2017 ore 20.00 Turno C / D
mercoledì 24 maggio 2017 ore 20.00 Abbonamento Danza
giovedì 25 maggio 2017 ore 18.00 Turno B

Dopo il grande successo del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo a Singapore con Giselle, la Compagnia del Massimo napoletano torna ad esibirsi in sede, con un balletto in prima assoluta, Alice in Wonderland in scena per sette recite, da domenica 14 a giovedì 25 maggio, in una nuova produzione che si avvale delle scene di Andrea Tocchio, i coloratissimi costumi di Simona Morresi, le proiezioni di Sergio Metalli, in una nuova versione coreografica, firmata da Gianluca Schiavoni.

Il balletto, in due atti, ha una genesi moderna ed è stato concepito, in questa creazione, per musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893) eAram Ilich Khachaturian (1903 – 1978) non destinate originariamente a questo soggetto.

Sul podio, a dirigere l’Orchestra del Teatro di San Carlo, il Maestro Alberto Nanetti.

 

Nei panni della protagonista Alice si alterneranno l’étoile spagnola dello Stuttgart Ballet, Alicia Amatriain (prima e seconda recita, 14 e 16 maggio), e Luisa Ieluzzi, talento della compagnia stabile.

L’inafferrabile Bianconiglio sarà interpretato da Salvatore Manzo, il Fante di Cuori da Staiano, Anna Chiara Amirante sarà la perfida Regina di Cuori, Carlo danzerà il ruolo del Cappellaio Matto mentre il simpatico Brucaliffo avrà il volto di Edmondo Tucci (la locandina completa a margine).

Sarà il Corpo di Ballo dunque, a far rivivere in sala l’atmosfera magica e surreale che ha visto Napoli trasformarsi nel ‘paese delle meraviglie’, sabato 6 maggio, grazie ad un flash mob organizzato dal Teatro di San Carlo, per far rivivere in città la storia della sognante Alice, in una da Piazza del Plebiscito a Chiaia, che ha coinvolto migliaia di turisti e passanti e ha reso l’entusiasmo di tutti i partecipanti in una coloratissima festa con decine e decine di figuranti in costume e una banda musicale composta dai ragazzi del Liceo Alfano I di Salerno.

Questo legame con Napoli, in suggestioni non casuali, emergerà sia nella coreografia che nelle proiezioni, dove ritorneranno esplicite citazioni alla Città di .

Il legame tra il mondo fantastico di Alice e la città borbonica è stato più volte affrontato dall’artista napoletano Lello Esposito, del quale, per tutta la durata del balletto, verrano esposti dei lavori, lungo ‘il passaggio delle carrozze’, opere che traggono ispirazione dai disegni originali diLewis Carroll, che Lello Esposito ebbe modo di osservare e rielaborare alla British Library di Londra.

Inoltre ricordiamo il premio della traduzione del romanzo in dialetto napoletano ad opera di Roberto D’Ajello, con prefazione di Stefania Tondoe una metamorfosi artistica di Lello Esposito, oltre e gli studi su questo capolavoro della narrativa per l’infanzia, a cura di Stefania Tondo.

Il mito di Alice nel Paese delle Meraviglie, nacque dalla fantasia di Lewis Carroll, nom de plume di Charles Lutwidge Dodgson, matematico e scrittore inglese, che studiò all’Università di Oxford, College di Christ Church -lo stesso da cui ha tratto ispirazione Joanne Rowling, autrice di Harry Potter-, che proprio nel parco di Christ Church ebbe modo di conoscere Alice Pleasance Liddell (1852 – 1934) con le sorelle maggiori, figlie di Henry George Liddell, preside dell’istituzione e famoso grecista, tra l’altro autore con Robert Scott, del famoso dizionario di greco antico Liddell – Scott. Dalle avventure di Alice sono nati balletti, film, cartoni animati, da Walt Disney a Tim Burton, per citare le versioni più conosciute e amate dai ragazzi.

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