Solidarietà; LILT Napoli con i piccoli degenti dell’oncologia pediatrica “L. Vanvitelli”

In Campania 150 nuovi casi l’anno ma non vi sono sostanziali differenze geografiche

In Italia, ogni anno, sono circa 1.500 i nuovi casi di pediatrici nella fascia d’età 0-14 anni, mentre sono circa 850 quelli rilevati in quella 15-19 anni. In Campania, nella fascia d’età 0-14 anni sono attesi circa 150 nuovi casi all’anno. Da rilevare che, per quanto riguarda la distribuzione, non vi sono sostanziali differenze geografiche. Le Leucemie acute ed i Linfomi di Hodgkin e non Hodgkin rappresentano circa il 50% di tutte le neoplasie. I del Sistema Nervoso centrale rappresentano la patologia più frequente dopo le leucemie acute.

Il dato è emerso oggi, nel corso di un incontro dei Volontari LILT di Napoli, guidati dal professor Adolfo , con in piccoli degenti del Servizio di Oncologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria della Campania “” (I Policlinico) diretto dalla dottoressa Fiorina Casale. Presente, tra gli altri, all’evento il dottor Ciro , presidente dell’Ago, Associazione Genitori Oncologia Pediatrica di Napoli fondata 32 anni fa e particolarmente attiva nell’attività di supporto a quella medico-assistenziale.

Nel corso dell’evento, volto anche a sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulle problematiche dell’oncologia pediatrica, i volontari della LILT di Napoli hanno distribuito in dono ai piccoli pazienti giocattoli e confezioni di cioccolata. Testimonial, il campione olimpionico di Judo, Pino Maddaloni, che ha entusiasmato i ragazzi presenti.

“E’ stato un ritorno particolarmente emozionante e gratificate, e di questo ringrazio il Rettore Giuseppe Paolisso, il Direttore Generale, Maurizio Di Mauro, e il Direttore del DAI Materno Infantile, Bruno Nobili, – ha affermato il professor Gallipoli D’Errico – che ci hanno offerto ancora una volta la possibilità di accendere un riflettore sui temi dell’oncologia e sull’importanza della cultura della prevenzione”. “Diagnosi precoci e corretti stili di vita, anche in presenza degli importantissimi passi avanti fatti dalla ricerca clinica e scientifica, – ha sottolineato – costituiscono ancora oggi l’arma principale per sconfiggere queste patologie. E questo vale a tutte le età”.

“L’impegno profuso dalle istituzioni sanitarie e dalle associazioni di cui va sempre il nostro ringraziamento – ha affermato la dottoressa Casale – è davvero encomiabile e i risultati positivi non mancano, ma non v’è dubbio che ci troviamo di fronte ad una strada comunque in salita che ci chiama tutti a fare sempre di più, sempre meglio”.

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