Campi Flegrei: Malazé si fa in tre. Tante le novità

Nascono una onlus e un’agenzia per il esperenziale

A cura di Barbara Colli – Malazé mirabilis, esattamente come la piú grande cisterna romana di acqua potabile oggi nota e come l’omonima azienda agricola adiacente. Si moltiplica, l’impegno di Rosario Mettera per la promozione del territorio Flegreo e nascono Malazé experience e Malazé onlus. Per scoprirli www.malaze.it

 

“La prima – dice Mattera- dedicata al turismo esperenziale, che vuole vivere il territorio, dialogare, fare esperienza. La seconda, invece, a essere propulsore di sviluppo”. Un’area che per quanto vivida si scontra spesso con le problematiche logistiche come l’assenza di adeguati o di accoglienza alberghiera.
E cosí, Mattera spiega anche il nome dell’evento che si è svolto sabato 24 giugno dedicato alla stampa: “Nun vac e’ Press tour”. Un claime che incorpora la filosofia giusta da utilizzare per approcciarsi ad una visita nei Campi Flegrei: la calma. “Perché qui – ha spiegato Mettera- dobbiamo entrare in una dinamica diversa, quella del relax e della fusione con le abitudini locali. E  se per entrare a far visita ad un bene di interesse o storico-artistico dobbiamo aspettare che la signora metta sul fuoco il ragú, ben venga perché ció fa parte della cultura del posto”. Già, perché anche l’accesso a Piscina Mirabilis qui è affidato ad un custode. Per entrare a conoscere questa cisterna scavata nel tufo, lunga 75 metri, larga 25 e alta 15, con i suoi 48 pilastri a  croce, occorre bussare alla porta vicina.

E allora si spiegano le sinergie dal basso. Le associazioni, come Lagovivo per guardare la terraferma da quel lago che un tempo ospitava filari di cozze utilizzando silenziose barchette a motore elettrico e pattini con tanto di solarium incorporato. E allora viva la forza degli imprenditori locali come Francesco D’alena che ha saputo reinterpretare le dolcezze del territorio creando la sua Officina Bufala o come Bruno Esposito del ristorante Fefé proprio sul suggestivo porticciolo o come Chiara Turturiello che ha creduto nella torrefazione artigianale e nel marchio caffè Delizia lasciando la sua attività di grafica per portare avanti il progetto o ancora come Nunzio Mancino che fa dei suoi Profumi i profumi puteolani.
Ma soprattutto ben vengano le sinergie tra gli operatori turistici del territorio come la città di Bacoli, come l’  Misenum,  Sinergie Campane , ArteMide , Vivara onlus .
Un lavoro che in molti riconoscono come utile per il territorio e sostengono. A cominciare dal Consorzio Tutela Vini dei Campi, Ischia e Capri grazie al del presidente Gerardo Vernazzaro e dall’A.I.S. Napoli grazie al lavoro incessante del delegato Luongo.
Malazé, noto come festival diffuso, è piú di un evento, piú di una semplice manifestazione che nasce e si conclude con la giornata di festa. È un impegno per il territorio, è un format per aiutare l’area flegrea a crescere, è un progetto capace di porsi come punto di riferimento per i turisti e di lasciare qualcosa all’area che va da Pozzuoli a passando per Baia e Bacoli.
In fondo, è vero, dormire da queste parti è un’ poiché troppo pochi sono i posti letto. Ma se il fascino di Bretagna e Normandia è anche dormire in campagna, nelle case dei contadini, forse potrebbe esserlo anche da queste parti facendo esperienza nelle casette dei pescatori. Forse un domani si potrà.
Malazé experience intanto propone tre nuovi itinerari. Per scoprirli www.malaze.it

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