La pizza fritta per l’estate 2017? “Provola Pomodoro e Basilico”

Pensando alla salutare “ ” senza dimenticare i piccoli peccati di gola, il maestro pizzaiolo Salvatore Staiano(foto in alto).
Sbato 1° luglio alle ore 12.00 presso la sua pizzeria “Le Antiche Cave 110 e Lode” (Vico Pigne 1) accanto al , presenta la sua nuova fritta per l’ Estate 2017, “Provola e Basilico”.

 

Iamme ca se mangia e nun se pava! Gridava, fuori la sua bottega nel quartiere Materdei, il povero pizzaiolo protagonista dell’episodio “Pizze a credito” del celebre film del 1954 “L’Oro di ” diretto da Vittorio De Sica e tratto dall’opera di Giuseppe Marotta e Cesare Zavattini. Una voce quella del malcapitato personaggio impersonato da Giacomo Furia, che diventando imprecazione interiore e sintomo di amore sofferente per l’irraggiungibile moglie pizzaiola tratteggiata dalla mitica , consegnò di fatto alla popolarità, oltre all’antica usanza tutta napoletana della pizza fritta, quello che con il nome di pizza “Ogge a otto” fu uno dei primi esempi di credito al consumo. Altrettanto antica quanto la cugina al forno, la pizza fritta, a Napoli, ha da sempre rappresentato una sorta di panacea per i poveri tant’è che venduta a credito con il pagamento posticipato ad otto giorni ( da qui l’appellativo di oggi a otto) il fumante impasto imbottito di provola, cicoli, ricotta e pomodori, o semplicemente colmo di prova e pomodoro, appena prelevato dalla infuocata “tiella” ricolma d’olio, più d’una volta ha salvato dalla fame e dal freddo scugnizzi, faticatori e gente del popolo. Una pizza, quella fritta, che pur associandosi alla Napoli del vicolo, tuttavia, ha ben presto conquistato anche i palati meno avvezzi ai problemi economici, riscuotendo successo e popolarità ed insidiando con non pochi successi il primato delle a sua maestà la “”. Attualmente a Napoli, mangiare la pizza fritta è davvero un fatto da intenditori ed estimatori e solo con un’oculata scelta ci si può recare nei locali giusti dove tra storia ed esperienze tramandate di padre in figlio la vera pizza fritta regna ancora sovrana. Tra i tanti locali che a Napoli si dedicano con successo alla lavorazione della pizza fritta, vi è accanto al Museo Archeologico Nazionale (Mann) in vico delle Pigne 1, la pizzeria “Le Antiche Cave 110 e Lode” di Salvatore Staiano.

Un maestro pizzaiolo bravo e verace che rappresenta sicuramente uno di quei segnali positivi di una Napoli buona che lavora e produce nel segno della tradizione e delle proprie secolari specialità. Ammirando l’interno del locale “Le Antiche Cave 110 e Lode” che ripropone un pezzo di una Napoli d’altri tempi fatta di millenario tufo, con Salvatore si può godere di una pizza fritta straordinariamente gonfia di fierezza e bontà capace di conservare quell’antico gusto delle cose semplici e genuine di una città senza età ed ancora capitale nell’animo e nel cuore.

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