Conto alla rovescia per la IV edizione del “Marateatro Festival”

La storica ed attesa  ha deciso di allargare i suoi orizzonti e puntare su varie espressioni dell’arte oratoria, espandendosi a macchia d’olio sul territorio in cui si svolge.
“Da quest’intento- spiegano gli organizzatori- viene fuori il titolo di questa edizione, ‘Cuntami u fattu’ , 360 gradi, un modo per esplorare il teatro e le sue varie espressioni in maniera totalitaria”.

 

Per questo anno, infatti, oltre al già conosciuto e bellissimo Parco Tarantini, il festival si estenderà in alcuni luoghi suggestivi di attraverso perfomance attoriali e musicali. Il Parco Tarantini accoglierà due spettacoli che vedranno in scena una delle attrici più richieste del momento, , fresca candidata al premio Le maschere del Teatro per la sua meravigliosa interpretazione in Filumena Marturano e uno dei comici più in voga da anni, Peppe Iodice, che travolgerà sicuramente il pubblico con il suo esilarante one man show . La Spiaggia di Fiumicello, il Porto e Piazza Buraglia saranno invece i palcoscenici naturali per “Cuntami u fattu”, un percorso di narrazione musicale che racconterà attraverso il teatro alcune storie emblematiche di Maratea. Il Marateatro Festival è organizzato dalla Sabegi Partnership, dell’imprenditrice Beatrice Federico, da sempre impegnata in attività culturali e sociali e che opera da anni nel tourism investment a Maratea, Firenze, Roma e e nel settore delle arti e dello spettacolo. La direzione artistica è affidata a Giuseppe Miale Di Mauro. Ecco il programma : lunedì 7 Agosto: Spettacolo gratuito- ore 12 Spiaggia di Fiumicello- ore 19 Porto di Maratea- ore 22 Piazza Buraglia Paolo Cresta e Carlo Lo Manto in “cuntami u fattu. Martedì 8 Agosto: Spettacolo a pagamento- ore 21.30 Parco Tarantini e Myriam Lattanzio in “Femmene”. Mercoledì 9 Agosto: Spettacolo a pagamento ore 21.30 Parco Tarantini Peppe Iodice in “Stavolta mi butto”. Giovedì 10 Agosto:Spettacolo gratuito. ore 12 Spiaggia di Fiumicello- ore 19 Porto di Maratea – 0re 22 Piazza Buraglia Peppe Gaudino in “Cuntami u fattu”.

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