L’ABBAC scopre 104 strutture sconosciute al Comune di Amalfi

La Repubblica Marinara degli abusivi. L’ABBAC scopre 104 strutture totalmente sconosciute al Comune di e alle autorità preposte. Inviato all’ente locale l’elenco dei presunti abusivi. , ABBAC: “Pronti ad accompagnare chi intende mettersi in regola ma linea dura contro chi esercita in danno delle strutture oneste. Il Comune ci affianchi e offra opportunità per qualificare ulteriormente la ricettività extralberghiera nella perla della Divina Costiera”.

Continua l’azione incessante di controllo e monitoraggio contro chi esercita ricettività abusiva in Campania. Dopo Positano, l’indagine condotta dall’ABBAC, porta ad ulteriori e clamorosi sviluppi. Questa volta è Amalfi, la perla della Divina Costiera, ad evidenziare l’enorme numero di strutture totalmente sconosciute, e che agiscono indisturbate sui portali internazionali, incamerando migliaia di euro, eludendo autorizzazioni, scie, e tributi e non denunciando le persone alloggiate. “Abbiamo scovato 104 strutture abusive, tra case vacanze, appartamenti e b&b fasulli – dichiara il Presidente ABBAC Agostino Ingenito – Si tratta di strutture che sfuggono a qualsiasi normativa, e non avrebbero alcuna formula legale di autorizzazione, ma che spregiudicatamente utilizzano le maggiori piattaforme online di prenotazione per garantirsi ospiti, che spesso pagano cifre vertiginose, ed ignari delle mancate autorizzazioni e sicurezza”. A fronte delle 524 camere e 986 posti letto, censiti nell’elenco aggiornato del Comune, sfuggono al controllo circa 500 posti letto, a cui vanno aggiunti quelli che non vengono proposti online, ma che spesso sono delle dependance mascherate di strutture ricettive già esistenti, ed utilizzate alla bisogna da dipendenti di ed operatori, per andare incontro all’enorme domanda del turismo individuale che preferisce la formula extralberghiera. Incidono luoghi e monumenti noti per proporsi in internet. E così si scoprono studios e appartamenti vista mare, con richiamo alla distanza minima dalla Cattedrale di Sant’Andrea, alle spiagge, utilizzando anglicismi, a volte anche astrusi come ad esempio “Amalfi Lovely with sea view”, “Amalfi Moonlight”, “The S.Andrew lair”, oppure i richiamati e consueti nomignoli di dolce casa, terrazze sul mare o la poca fantasiosa denominazione “Amalfi Dipinta di blu” ed infine utilizzando nomi propri di e uomini. “Siamo pronti ad affiancare l’Amministrazione Comunale e gli Organi di controllo preposti – dichiara Agostino Ingenito, che è anche Presidente Nazionale della categoria con l’Aigo – Lavoriamo da anni tutelando le strutture ricettive extralberghiere regolari, offrendo servizi come la copertura assicurativa per il rischio civile ed assistendo b&b, case vacanze, affittacamere, con la consulenza fiscale e normativa”. L’auspicio è che l’ente locale condivida un piano per l’emersione dal sommerso, e che qualifichi ulteriormente un settore che è in piena crescita e che piace sempre più ad un target medio alto di viaggiatori, che vogliono soggiornare ad Amalfi, ma in sicurezza e tutelati” – così conclude Ingenito.

Print Friendly, PDF & Email