Ok della Corte dei Conti su Ferrovie dello Stato +53%

La gestione di Ferrovie dello Stato italiane S.p.A. per l’esercizio 2015 ha chiuso con un risultato netto positivo di Gruppo di 464 milioni di euro, con un miglioramento rispetto all’esercizio precedente di 161 milioni di euro

 

(53 per cento), dovuto in massima parte alle novità fiscali in materia di deducibilità dei costi del personale dalla base imponibile IRAP e al taglio prospettico dell’aliquota IRES, con impatto positivo netto nell’esercizio sulla tassazione differita.
I ricavi operativi di Gruppo dell’esercizio, pari a 8.585 milioni di euro, sono in aumento di 195 milioni di euro (2,3 per cento) rispetto al 2014, mentre i costi operativi, pari a 6.610 milioni di euro, sono in aumento di 334 milioni di euro (5,3 per cento); il margine operativo lordo (EBITDA) si attesta a 1.975 milioni di euro, con un decremento pari a 139 milioni di euro (-6,6 per cento sul 2014) e il risultato operativo (EBIT), pari a 644 milioni di euro, registra un decremento di 15 milioni di euro (-2,3 per cento). Il Patrimonio netto ammonta nel 2015 a 37,83 miliardi di euro, in incremento dell’1,39 per cento rispetto al 2014 (37,31 miliardi di euro).
Il Capitale sociale risulta nel 2015 in significativa diminuzione rispetto al 2014, passando da 38,79 miliardi di euro a 36,34 miliardi di euro (-6,32 per cento), a causa dell’allineamento del capitale sociale di FSI al corrispondente valore del patrimonio netto, dopo aver utilizzato integralmente le riserve esistenti (di 307,6 milioni di euro) a copertura delle perdite pregresse portate a nuovo (di 2,85 miliardi di euro).
Con riferimento ai principali ambiti in cui opera il Gruppo, il settore “Trasporto” registra nel 2015 ricavi operativi pari a 6.941 milioni di euro (+2,3 per cento sul 2014), con un risultato netto dell’esercizio positivo per 226 milioni di euro, con un aumento di 134 milioni di euro rispetto al 2014 (+145,7 per cento). Il settore “Infrastruttura” chiude il 2015 con ricavi operativi pari a 2.527 milioni di euro, in linea con il risultato del 2014 e un risultato netto di esercizio di 111 milioni di euro, in diminuzione del 14 per cento rispetto al 2014.
La Corte evidenzia la necessità di adottare, nell’ambito dei contratti di programma, strumenti e misure che possano ulteriormente incrementare la performance del Gestore dell’infrastruttura.
Occorre, poi, individuare soluzioni atte a ridurre il volume dei crediti commerciali e finanziari iscritti a bilancio, gran parte dei quali è riconducibile a enti pubblici, tra cui le Regioni, causati dalla lunghezza dei tempi di liquidazione dei corrispettivi.
Si evidenzia, ancora, l’esigenza di accelerare la progettazione e la realizzazione delle opere già da tempo finanziate.
Considerata la delicata situazione economico-finanziaria in cui versa la società Ferrovie del sud-est e servizi automobilistici, di recente acquisizione, al fine di salvaguardare gli equilibri di bilancio, è necessario che il collegio sindacale di FSI monitori e vigili sull’andamento del piano di risanamento e rilancio industriale intrapreso, nonché sulle misure necessarie ad evitare effetti traslativi dei rischi economici e finanziari sul Gruppo.

 

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