Latina: Centro di Alta Diagnostica, presto un nuovo tavolo con Provincia, Università e Fondazione Roma

Un tavolo di confronto per l’ a dopo lo stop della Regione Lazio. Il sindaco Damiano Coletta non molla l’opportunità di portare nel capoluogo pontino l’eccellenza in ambito sanitario

 

 

«Sul tema del Centro di Alta Diagnostica come Comune di Latina ci stiamo muovendo sul binario della legittimità amministrativa attraverso un percorso trasparente. Ciò che spettava all’Amministrazione per sostenere la realizzazione del Centro è stato fatto. Prossimamente si esprimerà il Consiglio comunale, così come deciso nella Commissione congiunta Urbanistica e Ambiente dello scorso 17 luglio.

Per la prossima settimana convocherò un altro tavolo con le parti coinvolte, ovvero , Università e Fondazione Roma. C’è tutto l’interesse e l’impegno perché gli accordi pattuiti attraverso il Protocollo d’intesa sottoscritto nell’aprile del 2015 siano rispettati o un eventuale progetto alternativo mantenga gli standard e i requisiti stabiliti dall’attuale accordo, vale a dire alto livello delle prestazioni diagnostiche». Così il Sindaco Damiano Coletta nel fare il punto sulla vicenda del Centro di Alta Diagnostica che dovrebbe sorgere nel sito adiacente la facoltà di Medicina, in viale XVIII Dicembre, salito all’attenzione delle cronache locali dopo il diniego della Regione Lazio all’installazione del tomografo presso il Centro stesso.

«Il 5 luglio – ricorda il Primo cittadino ripercorrendo le fasi della vicenda – è già stato convocato un tavolo cui hanno preso parte la Presidente della Provincia di Latina e il Rettore de La Sapienza di . Il giorno precedente ho incontrato la chiedendo quali azioni intendesse mettere in campo rispetto al diniego della Regione e invitandola a produrre una nota in tal senso. Siamo stati in Regione per chiedere chiarimenti in merito al diniego. Il tema è stato poi affrontato in Commissione congiunta dove si è votata la convocazione dell’assise per discutere del futuro del centro anche alla luce dei più recenti accadimenti. Il problema è all’attenzione dell’Amministrazione, come Comune abbiamo fatto e continueremo a fare quanto di nostra competenza per garantire l’apertura sul territorio di questa struttura d’eccellenza». 

 

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