Guerra ai cinghiali. I Verdi bocciano la caccia e incontrano Alfieri

Il numero di animali selvatici si riduce con metodi scientifici
“Lunedì incontreremo il consigliere del De Luca per l’agricoltura, Franco Alfieri, per chiedere la sospensione della caccia tenendo conto dei danni alla fauna selvatica prodotti dalla siccità e dagli incendi che hanno interessato la Campania nel corso dell’estate”.

 

 

 

A darne notizia i Verdi, con il e il portavoce regionale del Sole che ride, , che incontreranno Alfieri insieme al responsabile nazionale Fauna selvatica e specie aliene per i Verdi, Luigi Esposito, bocciando “ogni ipotesi di allargamento temporale e spaziale della caccia in Campania, anche se fatto per ridurre la popolazione dei cinghiali che stanno creando problemi agli allevamenti in molte zone oltre ad avvicinarsi sempre di più ai centri urbani”.
“Per ridurre il numero dei cinghiali o di altri animali non si può pensare di aprire altri territori ai cacciatori o dargli più tempo per sparare” continuano i Verdi per i quali “si deve agire con metodi scientifici e con la programmazione che deve essere garantita da organismi specializzati”.
“Per noi la strada da seguire è quella dell’istituzione di un’Agenzia per il monitoraggio e la gestione dell’Agro ecosistema della Campania che, nell’ambito della promozione e della tutela delle nei settori agricolo e pastorale, si occupi anche del contenimento di specie selvatiche che possono arrecare danni a produzioni e allevamenti” concludono i Verdi per i quali “sia nella fase di progettazione che in quella della gestione, dovrebbero essere coinvolte Istituzioni, mondo accademico e associazioni di categoria”.
“Insieme alla proposta di istituzione dell’Agenzia, presenteremo ad Alfieri anche un primo piano di contenimento zootecnico della popolazione dei cinghiali teso alla riduzione degli esemplari senza ricorrere ai fucili dei cacciatori, grazie a un metodo scientifico” hanno concluso i Verdi.


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