Roma VI municipio si studia come fronteggiare la violenza di genere

Un tema mai di così attualità, soprattutto nella capitale dopo i recenti fatti di cronaca che hanno visto efferati gesti violenti nei confronti delle donne.

Roma, per fronteggiare il fenomeno si mobilita attraverso i suoi parlamentini con proposte ed idee. È questo il caso del Municipio VI dove si è discussa una risoluzione che riprendendo la convenzione di Istanbul, impegna Assessore e Presidente a valutare la possibilità di partecipare a bandi finalizzati a combattere la violenza di genere.

Le diverse anime territoriali tra cui membro della commissione di garanzia del Roma e Fabrizio Compagnone Segretario del del VI municipio affermano che è un vero peccato che la mozione del istituzione territoriale arrivi a pochi giorni dalla scadenza del bando (30 settembre) inoltre, continuano i due esponenti del Partito Democratico sarebbe opportuno accelerare la modifica al regolamento affinché si trasformi la commissione delle elette in commissione pari opportunità per poter essere rappresentati come all’interno della stessa.

Laterza e Compagnone inoltre ritengono fondamentale che il municipio si adoperi affinché il territorio possa beneficiare dei fondi stanziati dal governo per il contrasto alla violenza di genere e non perdere ulteriori fondi come è stato per la video-sorveglianza e in alcuni Municipi addirittura per ristrutturazioni di Asili Nidi.

Ripercorrendo la storia delle misure antiviolenza, questa è una legge del 2013 che ha previsto inasprimento e assistenza diretta nei confronti delle donne abusate non solo fisicamente. All’epoca dei fatti il Movimento 5 Stelle votò contro e di fatto tagliando i fondi.
Sempre sulla legge nello specifico il Pd nazionale ed in particolare l’on Fabrizia Giuliani ha promosso l’inserimento della legge sugli orfani di che prevede tutele per i minori vittime fino alla maggiore età. Purtroppo questa risulta ferma in Senato.
Laterza e Compagnone in fine si interrogano come il Pd romano e nazionale e le gli schieramenti politici non possano scindere il loro ruolo da quello necessario alla salvaguardia di alcuni temi importanti e legati alla cronaca di questi giorni auspicando la collaborazione politica atta a dare risposte importanti in termini legislativi e organizzativi

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