Scuola; il Miur ignora i disabili

“La è iniziata ma non per tutti.”
“Migliaia di ragazzi in tutta Italia sono sprovvisti di insegnante di sostegno e i fondi messi a disposizione dal saranno un ennesimo e inutile spreco di denaro.”

 

Sono le parole dell’On del , che poi aggiunge: “Per la ministra Fedeli va bene il sostegno ‘fai da te’ visti i numeri ridicoli della distribuzione territoriale relativa all’accesso al TFA per il sostegno: degli oltre 9mila posti disponibili, il Miur ne assegna soltanto 800 alla e in Piemonte sono stati banditi solo 200 posti a fronte delle 1240 cattedre disponibili. E’ un dato di fatto, allora, che si accetta come mille bambini e ragazzi non avranno un insegnante di sostegno ma un docente non specializzato. I numeri sul fabbisogno sono pubblici e non lasciano scampo a equivoci”.

A lanciare l’allarme è il deputato del Movimento 5 Stelle, Luigi Gallo, in un’interrogazione al ministero dell’Università e della Ricerca in cui si chiede a di chiarire i criteri impiegati al Miur per stabilire i numeri di posti per . Al ministro si chiede anche di “dare l’opportunità agli idonei di specializzarsi, anche in università diverse da quelle in cui hanno svolto le prove del TFA” per garantire a tutti gli disabili un insegnante di sostegno specializzato.

“Il problema riguarda tanto i ragazzi quanto i docenti – continua Gallo -. Se da un lato gli studenti disabili saranno costretti a pagare lo scotto di essere seguiti da un insegnante privo di competenze e professionalità specifica sulle , dall’altro avremo migliaia di docenti esclusi che, pur avendo superato le prove preselettive, vengono scartati per l’esiguo numero di posti disponibili”.

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