Tutte le novità e gli appuntamenti dell’autunno di Sancta Sanctorum

Special guest al cocktail bar e in cucina, musica live il venerdì sera e un nuovo menu per il roof top.
Dall’aperitivo in terrazza all’after dinner, passando per la cucina gastronomica di Raffaele Dall’Aria:

 

 

 

a Napoli è Cocktail bar, Ristorante e Oyster&Crudo roof. Tre spazi in un unico indirizzo, il più nuovo della città per concept e design. Inaugurato a fine 2016, presenta il suo primo autunno con una serie di novità e un calendario di appuntamenti all’insegna del sincretismo cultural gastronomico.  Si inizia il 5 ottobre e si prosegue fino a dicembre con Dj set, Jam session e musica live; special guest al cocktail bar e in cucina.

PIANO TERRA COCKTAIL BAR | 19.30 > 01.00

Ogni giovedì, a partire dal 5 ottobre, dalle ore 21.30, si beve ascoltando le selezioni dance del Dj Marco Piccolo da anni nell’olimpo del by night partenopeo, e non solo. Al bancone bar il barman resident Mattia Anatrella propone drink e cocktail frutto di anni di ricerca e sperimentazione. Il venerdì sera si cambia musica nel senso più appropriato del termine: dal 6 ottobre, tutte le settimane sempre a partire dalle 21.30, si parte con un ciclo di serate live con artisti e gruppi che suoneranno dalla bossanova al jazz.
Primo appuntamento è con il duo SOULMATES (Roberta Nasti, voce e Gino Giovannelli, piano e voce) con un ampio repertorio Soul&R’nB dal 1970 ad oggi. A partire da lunedì 30 ottobre, bar tender di fama internazionale e artisti dello shaker si esibiranno al bancone in duetto con Mattia Anatrella: un ospite al mese per nuove esperienze nel bicchiere.  Si comincia con Vincenzo Pagliara direttamente dal Connaught bar del lussuoso The Connaught hotel di Londra. Mixologist creativo, Pagliara si distingue per la dedizione e ricerca profusa nel disegnare cocktail all’insegna della stagionalità e su misura per ogni richiesta.

PRIMO PIANO RISTORANTE | 19.30 > 23.30

Martedì 24 ottobre si dà il via ad un viaggio gastronomico tutto campano. Un percorso che vedrà alternarsi, con lo chef resident Raffaele Dell’Aria, eccellenze del nostro territorio per dare vita a serate all’insegna del buono. Primo appuntamento è con Roji Sushi Nola per un faccia a faccia tra sushi e crudo mediterraneo. Dopo il successo delle precedenti edizioni, tornano le serate dedicate alle Ostriche con differenti varietà per un percorso di gusto che racconta al palato il complesso mondo dei molluschi più pregiati della tavola. Un viaggio di sapori accompagnati dall’esperto Oyster  Ambassador di Sancta Sanctorum. Le serate sono in programma il martedì: 31 ottobre, 28 novembre, 19 dicembre. Martedì 7 novembre il Rum diventa protagonista di una serata speciale voluta dal Gambero Rosso che ha scelto Sancta Sanctorum come unica tappa napoletana de “Il Rum è servito”: la cucina gourmet di Raffaele Dell’Aria incontra le sfumature delRum Zacapa.

ROOF TOP | 19.30 > 01.00

L’Oyster&Crudo roof è la terrazza di Sancta Sanctorum: è sempre aperta, dall’aperitivo alla cena con un menu diverso che dà spazio ai crudi di mare e alle ostriche, ma anche crostacei scottati e piatto cult, l’astice alla catalana. È uno spazio più informale nell’offerta e nel servizio, dove ai tavoli sono abbinati poltrone e sofà per un consumo più disinvolto. Il mercoledì sera è aperitivo con la formula dei 10 euro a cocktail e finger food, caldi e freddi, dello chef a braccio.

 

American bar, ristorante gastronomico e Oyster&Crudo roof: Sancta Sanctorum a Napoli è tre indirizzi in uno. Tre spazi diversi, disposti in verticale, per tre diverse esperienze eno-gastronomiche. Concept e design innovativi per una città che sembra sempre ancorata alla propria tradizione: una sfida? può darsi. Ma anche una risposta alla voglia di nuovo che si respira in città. il progetto, da un’idea di due giovani imprenditori napoletani con esperienze

 internazionali, Anteo Letticino e Stefano Parisio, nasce a fine 2016 dal restauro di un palazzo dei primi del Novecento nell’elegante via Filangieri, strada icona della Napoli liberty, nel quartiere Chiaia. La bella scala in ferro battuto dai motivi floreali, originaria di inizio secolo scorso, è il trait d’union dei tre spazi che interpretano
ciascuno un differente stile di consumo.
Il piano terra, fronte strada, è american bar e cocktail room con bancone e sgabelli, un ampio sofa e una selezioni di distillati di altissimo livello: aperto dalle 19 a tarda notte, è ritrovo per l’ora dell’aperitivo e per l’after-dinner, con musica live il venerdì e dj set il giovedì sera. Dietro al bancone c’è Mattia Anatrella, 24 anni appena, ma esperienze in alcuni dei top bar del mondo e passione da vendere.
La cocktail list  propone drink tradizionali e ricette esclusive del bar tender, una selezione ampia e ragionata di Gin dal mondo.
Il primo piano è ristorante: due sale con vetrate che incorniciano le architetture Liberty del quartiere, 30 coperti, arredi su disegno e luci soffuse per un’atmosfera più intima e raccolta. In cucina c’è il giovane Raffaele Dell’Aria, classe 1988, allievo di Francesco Sposito, chef due stelle Michelin di Taverna Estia a Brusciano, che firma il concept gastronomico di Sancta Sanctorum: combinazioni fusion, mediterraneo e oriente, pesce del mare nostrum e paste fatte in casa, divertissement gastronomici per palati curiosi. Il menu viene aggiornato di continuo, segue stagione e disponibilità del mercato: ai piatti più creativi si alternano piatti che recuperano tradizione e cultura locale in chiave sempre innovativa.
Il piano superiore è terrazza: Oyster&Crudo roof, un roof top che offre scorci inediti della città, non il mare, ma l’eleganza raffinata della sua epoca Liberty. Una terrazza incastonata tra i tetti e le architetture della Napoli dei primi decenni del XX secolo. Qui si consumano per lo più crudi di mare e ostriche in una selezione ampia e
 raffinatissima che spazia dalla Francia all’Irlanda con alcune esclusive per la città, ma anche alcuni piatti caldi come l’astice alla catalana e crostacei scottati. Divani e poltrone, una manciata di tavoli e sedie, per un consumo disinvolto ed edonistico, open air, con preparazione dei piatti a vista e carta di vini e champagne anche al calice.
Elemento di continuità tra gli spazi – disegnati dall’architetto Gian Barbato – è il colore blu: un blu avvolgente e caldo declinato nel velluto delle sedute e nelle pareti, intervallato da riverberi di bronzo dorato. Tutto il progetto di ristrutturazione è stato condotto nel pieno rispetto della storia del luogo e sono stati conservati, ove
 possibile, i materiali originari come la scala in ferro. L’arredo è stato disegnato su misura nell’ottica di una personalizzazione di tutti gli spazi: il bancone bar dalla linea curva, le lampade a sospensione, i tavoli in ferro e vetro e le poltroncine di velluto sono tutti elementi realizzati su disegno esclusivo. Completano l’arredo fotografie
 d’autore e opere d’arte contemporanea.
Tutti i protagonisti del progetto Sancta Sanctorum sono giovani under 40 anni: una generazione che vuole interpretare l’anima cosmopolita e più contemporanea di Napoli.
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