Vesuvio, Langella (Ala-Sc) interroga il ministro Galletti: “Mancato accesso al cratere danneggia molti Comuni, Strada Matrona va riaperta”

“A  seguito dei numerosi incendi che hanno colpito il , i danni riportati dal sentiero ‘La Strada Matrone’ ne impediscono il transito rendendo così inaccessibile il varco sud-est del cratere”. Lo scrive, in un’interrogazione rivolta al ministro dell’Ambiente , il senatore del () Pietro .

 

 

 

“A distanza di oltre due mesi –  spiega il parlamentare – il del parco non ha posto in essere alcun intervento di ripristino della pavimentazione” circostanza, questa, che ha provocato “una difficile crisi, dal momento gli operatori che svolgevano il proprio servizio sulla Strada Matrone (accompagnamento dei turisti, biglietteria, trasporto, etc), sono rimasti inoccupati e privi di reddito”. “L’ente Parco – aggiunge Langella – è rimasto inerte mentre nessuna notizia è pervenuta, fino ad oggi, in merito all’ubicazione dei nuovi bus ecologici e dei vecchi ‘unimog’ dati in gestione ad una cooperativa privata per accompagnare i turisti sulle pendici del Vesuvio”. Nel frattempo, rincara la dose il senatore di Ala-Sc “il , che ha avuto in comodato d’uso dalla Città l’ultimo tratto di strada che porta al cratere e gestisce il flusso dei visitatori con ordinanze riguardanti l’accesso al Gran Cono, trae un vantaggio esclusivo anche di natura economica da tale situazione”. “Val la pena evidenziare – sottolinea Langella – il nocumento che subiscono gli accessi al cratere non solo del Comune di Boscotrecase, ma anche di , Ottaviano, Terzigno e ”. Da qui la domanda rivolta al ministro per sapere, dice Langella: “quali azioni intenda porre in essere nei confronti del  Parco al fine di garantirne l’efficienza, l’efficacia e il corretto svolgimento dei suoi compiti” e se “non ritenga necessario venire incontro alle esigenze del territorio che imputano alla inagibilità della ‘Strada Matrone’ l’acuirsi della crisi economica”. Langella chiede infine a Galletti di conoscere “quali iniziative intenda intraprendere affinché i Comuni con strade di accesso al Gran Cono possano godere delle stesse opportunità oggi offerte ad Ercolano”.

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