In mostra “Cipro – Memoria interdetta”. Dal 28/10 al 14/11

Si intitola “” la mostra documentaria che verrà inaugurata sabato 28 ottobre, alle 17:00, nel Complesso monumentale di San Severo al Pendino, in via Duomo 286.
“Cipro – Memoria interdetta” racconta la distruzione del patrimonio culturale dell’isola di Cipro seguita all’ turca del 1974.

 

 

Il processo di dissoluzione dell’identità cipriota fu sistematico: almeno 55 chiese furono convertite in moschee, altre 50 diventarono negozi, musei, ostelli mentre molte chiese e monasteri furono demoliti. I cimiteri di 25 villaggi furono rasi al suolo. Icone, pale d’altare e tesori archeologici furono trafugati e venduti all’estero, alimentando il mercato illegale di opere d’arte.
La mostra intende – attraverso un percorso che ricorda il muro che a Nicosia ancora divide la Repubblica di Cipro dalla autoproclamata Repubblica turca di Cipro del Nord – mostrare questo patrimonio e indagare, con gli interventi di accademici, i metodi che hanno consentito finora di recuperare e restaurare le opere d’arte derubate, che compongono la memoria storica/culturale di Cipro.

All’inaugurazione parteciperà il Sindaco di Napoli . Interverranno: Paul Kyprianou, Presidente della Comunità Ellenica di Napoli e Campania; Tasos Tzionis,  di Cipro in Italia; Dr. Ioannis Eliades, Direttore del Museo Bizantino di Nicosia; Prof. Charalampos Chotzakoglous, Presidente del della Società degli Studi Ciprioti; Gen. Brig. Fabrizio Parrulli, Comando carabinieri tutela del patrimonio culturale; Luciano Garella, Soprintendente , belle arti e paesaggio del .

L’evento è promosso e organizzato dalla Comunità Ellenica di Napoli e Campania, con la del Museo Bizantino di Nicosia-Cipro, della Società degli Studi Ciprioti, del Foro delle religioni e delle del Monastero di Kykkos, del Comune di Napoli. con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Cipro a Roma e il sostegno del Ministero degli Affari esteri di Cipro e del Consolato onorario di Cipro a Napoli.

 

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