Palazzo Reale e gli abusi edilizi, un dossier dei Verdi

– Sul monumento oggetto di interminabili lavori.
La segnalazione riguarda una finestra murata e da un’altra è stato creato un portone. Intanto i bagni per i turisti sono sempre chiusi e ci sono vetri pericolanti pericolosi su via Acton

 

 

 

“Ai tanti lati oscuri degli interminabili lavori in corso a Palazzo Reale si aggiunge quello di presunti abusi commessi nella zona interna dove sarebbe stato creato un portone lì dove c’era una finestra, mentre una finestra sarebbe stata parzialmente murata”. A denunciarlo il consigliere regionale dei , con il conduttore radiofonico Gianni Simioli che hanno ricevuto un dossier e una denuncia sulla vicenda. “Sarebbe opportuno – spiegano – un controllo straordinario sui lavori in corso da parte della Soprintendenza per capire se sono stati commessi realmente degli abusi”.

“Inoltre sarebbe il caso di chiudere le finestre dell’Archivio che danno su via Acton perché lasciandole sempre aperte, come accade ora, sono un rischio perché qualche malintenzionato potrebbe gettare all’interno qualcosa danneggiando l’enorme patrimonio culturale conservato” hanno aggiunto Borrelli e Simioli sottolineando che “sempre dal lato di via Acton, un ulteriore pericolo arriva dalla presenza di vetri rotti pericolanti che non sono stati rimossi e potrebbero cadere sulla strada sottostante, con il rischio di colpire passanti”.

“Senza dimenticare poi la vergogna dei servizi igienici ristrutturati e ancora chiusi e chi va a visitare i cortili di Palazzo reale se ha bisogno di un bagno è costretto ad andare fuori e poi rientrare o deve pagare il biglietto per accedere alle zone a pagamento” ha continuato Borrelli per il quale “il ministro Franceschini, sconvolto per le immagini dei cortili pieni di spazzatura, aveva garantito un suo impegno diretto per risolvere i problemi più evidenti, ma alle parole non sembra che siano seguiti i fatti, mentre per Palazzo Reale servono azioni concrete che tardano ad arrivare e il degrado continua a farla da padrone”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Print Friendly, PDF & Email