Maltempo, Langella (Ala-Sc): Vesuvio si sgretola, governo dichiari emergenza

– Tre frane minacciano Ottaviano e Torre del Greco. Via Matrone spezzata in due
“È da oltre un anno che lo ripeto e non mi stancherò di farlo ora che il dissesto idrogeologico, va, via via, appalesandosi in maniera sempre più grave”

“il governo deve intervenire mettendo in campo azioni concrete per la salvaguardia del territorio vesuviano. Se a livello locale gli amministratori (Comuni, Metropolitana, Regione) non sono in grado di porre un argine al disastro, lo si faccia a livello nazionale, concedendo loro gli strumenti giusti per intervenire oppure, se occorre, dichiarando lo stato di emergenza”. Così in una nota, il senatore di (Alleanza LiberalPopolare-Autonomie Scelta Civica) Pietro , vicepresidente della commissione Bilancio. “Quello cui assistiamo quotidianamente – spiega il parlamentare – sembra un bollettino di guerra. Dopo i roghi di fine luglio che hanno distrutto 2mila ettari di vegetazione, i fianchi del , rimasti senza la protezione di alberi e radici, si stanno sgretolando come un castello di carte sotto il peso delle piogge scroscianti di questi giorni”.

“Apprendo dagli organi di stampa che tre grandi frane – rivela ancora il senatore – di cui una definita ‘mostruosa’ dal geologo Vittorio Emanuele Iervolino, starebbero staccandosi dall’area del cratere minacciando direttamente Torre del Greco e Ottaviano. Strada Matrone, l’antica via delle catene, lo storico ‘varco di accesso’ al vulcano dal versante di Trecase-Boscotrecase, è stata spezzata in due mentre la sottostante via Cifelli è rimasta impraticabile per ore a causa dei fiumi di terriccio e fango misti a cenere, scesi a valle”. “Occorre fare qualcosa – conclude Langella – e bisogna farla subito mobilitando tutte le forze necessarie per impedire che la situazione precipiti e soprattutto, non lo voglia Iddio, prima che ci scappi il morto”.

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