Manzo (Bcc Napoli): “Con il fondo di garanzia nuovo rapporto tra banca e pmi”

 

(Commercialisti): “Cambiano i criteri verso l’accesso al credito”

 

NAPOLI – “In una fase di grande dinamicità dell’economia del Mezzogiorno, e campana in particolare, appare fondamentale approfondire le nuove regole della riforma del . La Commissione Finanza e Mercati finanziari dell’Odcec Napoli vuole far conoscere da vicino le caratteristiche del nuovo modello di rating grazie all’intervento di figure di spicco che hanno contribuito alla sua redazione, proseguendo con la disamina delle motivazioni ed obiettivi posti alla base della riforma, al fine di migliorare la conoscenza del professionista che è sempre maggiormente chiamato a consolidare il rapporto tra ed ”. Lo ha detto Amedeo , presidente commissione Finanza e mercati finanziari Odcec Napoli, aprendo il “La riforma del Fondo di garanzia per le ”.

“Un confronto con i massimi esperti del settore è importante, in quanto con la riforma del Fondo di garanzia è prevista l’applicazione di un nuovo modello di valutazione, basato sulla probabilità di inadempimento delle imprese – ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell’ partenopei -. La riforma prevede quindi una differente articolazione delle misure massime di garanzia per l’accesso al credito. Determinante appare dunque la preparazione del professionista”.

Il Fondo di garanzia prevede l’applicazione di un rating calibrato in base a solvibilità, vulnerabilità, pericolosità e rischiosità dell’impresa al quale si aggiungono score calcolati su durata e tipologia dell’operazione finanziaria assistita. Per un confronto con gli esperti di settore, l’Ordine ha invitato Guglielmo Belardi, presidente del Comitato d’indirizzo del RTI che gestisce il Fondo di garanzia, e Sandro Di Cicco, responsabile agevolazioni ICCREA Banca Impresa.

“La chiave di volta per il rilancio delle imprese resta l’accesso al credito. Dare linfa vitale alle pmi significa, in Italia, rilanciare l’economia”, ha spiegato Belardi, mentre Di Cicco ha evidenziato come “ci sono tre Fondi di garanzia di dimensione nazionale. La buona notizia è che si sta registrando un forte interesse verso queste agevolazioni da parte delle imprese”.

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