Un libro per la ricerca, “sussurri d’immensità” di Antonio Passero sostiene l’AIRFA e la lotta all’anemia di Fanconi

 

Sussurri d’immensità ‘Incontro con l’autore e la sua Terra’ Venerdì 12 gennaio, ore 18
Tenuta Donna Clementina, ()

 

 

Un libro per , un esperimento per promuovere la poesia e finanziare la ricerca scientifica sull’. Si svolgerà venerdì 12 gennaio, alle 18, nella tenuta Donna Clementina di Casamarciano (Napoli) ‘Incontro con l’Autore e la sua Terra’, una kermesse nata per presentare il libro ‘Sussurri d’Immensità’ di , avvocato e scrittore nolano, e sensibilizzare il pubblico sull’, una malattia genetica rara.

‘Sussurri d’immensità’, edito da Il Laboratorio/Le edizioni, è un libro di poesie d’amore. L’autore descrive questo sentimento come incanto e magia, come un elemento che vanifica ogni paura, accogliendo l’individuo nel suo giardino fatato. Nelle poesie di Passero ci sono gli affetti tutti, c’è un grido di protesta verso la guerra e c’è la natura, variopinta e descritta in tutte le forme e creature in cui si presenta. Con ‘Sussurri d’Immensità’, Antonio Passero presenta la sua poesia in una forma ormai matura, che completa un ciclo aperto con la pubblicazione della sua prima raccolta, ‘Echi di giovinezza’.

Lo scrittore ha scelto di devolvere l’intero ricavato della serata di presentazione del suo libro in beneficenza, sostenendo i malati “rari ma non invisibili” e le attività dell’Associazione Italiana per la Ricerca sull’Anemia di Fanconi ( Onlus – www..it). L’ è un’associazione nata a Napoli nel 1989 per finanziare progetti di ricerca scientifica sull’Anemia di Fanconi, una malattia rara che colpisce prevalentemente i bambini ma anche gli adulti. La maggior parte dei pazienti presenta ritardi di accrescimento e malformazioni scheletriche e ha un rischio aumentato di sviluppare leucemie e tumori. La ricerca sull’Anemia di Fanconi è l’unica strada per trovare una cura che sia in grado di debellare la malattia e, allo stesso tempo, costituisce una chiave determinante per comprendere il processo biologico di base del cancro. Uno dei geni che determinano l’Anemia di Fanconi è infatti anche responsabile del cancro al seno.

I fondi raccolti grazie a quest’iniziativa contribuiranno a finanziare il progetto “Caratterizzazione molecolare dei tumori solidi in pazienti affetti da Anemia di Fanconi” condotto dai ricercatori dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Lo studio dell’equipe della dottoressa Angela Mastronuzzi si propone di identificare precocemente i pazienti affetti da tumori solidi con caratteristiche fenotipiche compatibili con Anemia di Fanconi; di effettuare uno screening diagnostico iniziale mediante DEB test; di effettuare una caratterizzazione genetica dei pazienti affetti da FA e molecolare dei tumori solidi.

Con l’autore, Antonio Passero, interverrà all’appuntamento del 12 gennaio a Casamarciano anche Albina Parente, presidente dell’Airfa. “Al momento non esiste una cura per sconfiggere l’Anemia di Fanconi – dichiara Parente – e il sostegno alla ricerca scientifica è l’unica strada per trovarla e salvare tanti bambini e pazienti. Negli ultimi anni, grazie anche al supporto dell’Airfa, la ricerca scientifica ha compiuto passi fondamentali, a partire dal netto miglioramento del tasso di successo dei trapianti, che hanno permesso alle persone affette da Anemia di Fanconi di accrescere la propria speranza di vita. Ci stiamo impegnando, quindi, a sostenere studi nuovi che si interroghino anche su quello che succede dopo il trapianto, dal trattamento dei tumori solidi ai problemi legati alla fertilità. In particolare, stiamo pensando di avviare un progetto di ricerca con le equipe mediche della Campania, proprio sul tema della fertilità. Si tratta di emergenze nuove che non possono spaventarci: solo qualche anno fa i nostri ragazzi con Anemia di Fanconi non sopravvivevano oltre l’età della pubertà; adesso i pazienti adulti sono sempre di più. La ricerca ha sicuramente fatto tanto ma tutto questo non ci basta: in Italia abbiamo eccellenze in questo campo che dobbiamo continuare a sostenere”.

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