Elezioni #Politiche2018. Daniele (Pd): “Assurdo non consultare la base. Tranne poche eccezioni, premiati i fedeli” #NocosìnonvalistediNapoli

#. “Era noto a tutti che non ero interessato a candidarmi a questa competizione , sia per il rispetto del mandato verso gli elettori sia perché convinto dell’importanza di una funzione di rappresentanza legata al proprio territorio, tanto che non ho chiesto al mio partito la deroga per candidarmi.
Eppure, nel leggere le liste presentate nei collegi di Napoli e della sua area , non è possibile non esprimere un certo sconcerto per gli effetti prodotti da questa pessima ”.

 

 

Ad affermarlo, il del  , che aggiunge: “Tranne alcune autorevoli eccezioni, la logica dei partiti è stata esclusivamente di premiare il grado di fedeltà al capo, facendo prevalere l’accentramento e il personalismo delle scelte. Una legge elettorale che sembra fatta apposta per impedire la libera scelta dei cittadini e rendere l’eletto subordinato a chi l’ha scelto. Non contava la tua storia, le cose fatte, il consenso elettorale. In questo quadro, anche il , a livello locale, tranne poche eccezioni, che meritano fortemente di rappresentarci per consenso o storia personale, ha fatto scelte discutibili, penalizzando uscenti competenti ed autorevoli e, soprattutto a Napoli, ha completamente disatteso le indicazioni provenienti dai circoli territoriali”. Secondo il , “è assurdo che chi ti deve sostenere, spesso anche con sacrifici personali, non venga nemmeno consultato, e che prevalgano logiche settarie e irragionevoli. No, così non va: si rischia di fare un grande favore alle forze populiste, intolleranti e massimaliste che, purtroppo, anche nella nostra regione rischiano di prevalere. Io, come al solito, lealmente sosterrò la coalizione di , ma è chiaro – conclude Daniele – che, dopo il 4 marzo, ci sarà tempo e modo per affrontare la questione e per aprire nel una seria discussione. #NocosìnonvalistediNapoli”

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