Con la telematica il processo tributario diventa più efficiente

Lo ha detto il dei Vincenzo

 

NAPOLI – “Anche dopo quello civile telematico: ciò contribuirà a rendere la giustizia tributaria, statisticamente la , ancora più rapida, con innumerevoli vantaggi per gli addetti ai lavori e consistenti risparmi per la pubblica amministrazione.

Ma anche per i cittadini: risolvere velocemente una vertenza tributaria significa non correre il rischio di anticipare all’erario nemmeno in parte la somma richiesta, laddove le ragioni del contribuente non siano riconosciute già in primo grado!”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, aprendo i lavori del sul processo tributario telematico in collaborazione con il dipartimento finanze del Mef, il Consiglio nazionale dei commercialisti e con il patrocinio del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria.

“Una rivoluzione anche e soprattutto per i giudici tributari, le cui aule, però, non sono state ancora dotate degli strumenti necessari, quali ad esempio, pc, stampanti, e connessione internet. I commercialisti sono già pronti – ha aggiunto Moretta -: lo scorso anno sono state avviate le prime iniziative di formazione”.

Il Processo tributario telematico prevede un risparmio notevole in termini economici per lo stato e per gli addetti ai lavori. Il deposito telematico – ha evidenziato Fiorenzo Sirianni, direttore della Giustizia Tributaria del Mef – consentirà di formalizzare e trasmettere tutti gli atti giudiziari, utilizzando un applicativo informatico centrale, direttamente dal computer dei professionisti o dei contribuenti”.

“I dati rivelano che i professionisti, in qualità di difensori tributari, stanno abbandonando il cartaceo e progressivamente adottando il telematico – ha sottolineato Immacolata Vasaturo, consigliere delegato al contenzioso tributario dell’Odcec di Napoli -, anche se si registrano ancora problematiche di carattere tecnico ed, ovviamente, si pongono le prime questioni di diritto”.

Nel corso del convegno è stata approfondita anche la tematica delle notifiche a mezzo pec di atti di accertamento e cartelle di pagamento: questa modalità riguarda tutti i soggetti muniti di partita iva, obbligati a dotarsi di posta elettronica certificata, quali società e ditte individuali nonché i professionisti iscritti in albi, quindi milioni di contribuenti!
Al workshop sono intervenuti Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani; Alfredo Montagna, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria;

Michele Oricchio, presidente f.f. della Commissione Tributaria Regionale della Campania;

Francesco Salzano, presidente Commissione Tributaria provinciale di Napoli;

Pasquale Saggese, presidente della Commissione di studio del Contenzioso tributario dell’Odcec Napoli; Lucio Di Nosse, presidente della Commissione Tributaria Provinciale di Caserta;  Luigia Caputo, dirigente Direzione Giustizia Tributaria MEF.

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