Cene Capresia quattro mani per lanciare il nuovo dolce di Capri

Il 22 luglio alla Terrazza Tiberio ci sarà una cena evento a quattro mani: Francesco De Simone apre le porte della sua cucina allo chef Eduardo Estatico dell’hotel JK Place che dà il benvenuto a chi sbarca a Capri giù a Marina Grande.

Cene Capresiè il nome scelto per il menù che vedrà una alternanza giocosa di piatti pensati tra orto e mare e la presentazione di una novità al momento del dessert. Il dessert di Mario Mandaro, pastry chef di Terrazza Tiberio,  è dedicato al celebre orologio artistico del campanile della chiesa bizantina dedicata a Santa Sofia – oggi cattedrale di Santo Stefano in piazza Umberto I, la Piazzetta. La ritroviamo un po’ su tutte le cartoline di Capri, nelle foto ricordo, nei tanti film girati in questa isola magica ed ora grazie a Francesco diventa un dessert che richiama i suoi decori maiolicati in giallo e blu e il sapore dei limoni dell’isola. Si chiamerà “L’ora della caprese”.

Capri nel tempo ha saputo mantenere il suo appeal, QUEL fascino sospeso tra la bellezza naturale dell’isola e l’eleganza espressa secondo uno stile proprio, riconoscibile tra alberghi, ristoranti, negozi e la cura degli spazi . In Italia la crisi economica è visibile un po’ ovunque, ma non a Capri dove già dal mese di aprile gli alberghi sono tutti pieni e gli ospiti arrivano da tutto il mondo. Una delle mete più richieste è il Tiberio Palace, esclusivo e raffinato hotel cinque stelle lusso, nel suo stile che ricorda gli anni guizzanti trai 50 e i 60, quando gran parte delle personalità del cinema e del jet set internazionale si davano appuntamento sull’isola azzurra. Attraversate le strette viuzze del centro, costellate dai bellissimi negozi, si arriva al Tiberio Palace di fronte al quale dà il benvenuto l’orto dello chef Francesco De Simone. Nella sua cucina i prodotti dell’orto che guarda il mare hanno un ruolo dominante, conducono il leitmotiv di ogni piatto. Verdure e ortaggi di stagione sono quindi colti e mangiati contribuendo a dare una spinta di sapore importante ai piatti e garantendo una cucina sana. Imperdibili il risotto al té verde con crudo di gamberi all’aglio nero o le linguine con zucchetta verde del proprio orto e canocchia grigliata. Francesco è di Castellammare di Stabia e la costa di Sorrento è famosa per aver formato tantissimi bravi chef che stanno contaminando le cucine di tutto il mondo. Tra le due coste, amalfitana e sorrentina, si conta la maggiore concentrazione di ristoranti stellati in Italia. E’ di forte impronta mediterranea la cucina del ristorante Terrazza Tiberio, solare, con frequenti richiami al di Francesco. Anche la sala rievoca lo stile anni 50 – 60, ma in questa stagione gli ospiti scelgono di mangiare sull’incantevole terrazza con vista sul mare. La cucina mediterranea è affiancata da quella kosher, è questo l’unico ristorante a sud di Roma ad aver ottenuto la certificazione Orthdox Union: una cucina Kosher Glatt che garantisce la presenza del Mashghiah, il quale sovrintende a tutti i processi di preparazione, dalla selezione dei prodotti sino al piatto in tavola. Una scelta indovinata che ha dato ampio riscontro. Pochi ingredienti per le preparazioni sia dello chef De Simone che del ristorante Kosher, puntando fortemente sulla qualità delle materie prime selezionate con cura ed esaltate dalla professionalità di chi sta ai fornelli.

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